Tipi di danza: dalle discipline classiche a quelle moderne

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La danza è, nella sua essenza più profonda, un linguaggio universale. Non ha bisogno di parole per superare le barriere linguistiche e culturali, affermandosi come una delle forme di espressione artistica più antiche e complete dell’umanità. Attraverso la semplice, ma complessa, orchestrazione del corpo nello spazio, essa permette di comunicare l’indicibile: emozioni complesse, echi di narrazioni storiche e profonde visioni estetiche. La sua storia non è lineare, ma un cammino continuo dove le forme di espressione rigorosamente codificate hanno ceduto il passo a movimenti di rottura, dando vita a un panorama incredibilmente vasto e diversificato di tipi di danza.

La danza classica: la culla dell’arte del movimento

La danza classica, universalmente riconosciuta con il nome di balletto, è la base tecnica e la madre artistica da cui discendono gran parte delle discipline di movimento occidentali. Nata nelle corti rinascimentali italiane come raffinato divertissement e sviluppatasi pienamente nella maestosità delle corti reali francesi del XVII secolo, la danza classica è un’arte severamente codificata, fondata su principi di simmetria, allineamento quasi geometrico e un’estetica che persegue l’elevazione.

Le caratteristiche che la rendono inconfondibile includono il rigoroso uso delle cinque posizioni fondamentali dei piedi, l’enfasi sulla turnout (quella rotazione esterna che parte dall’articolazione dell’anca) e la padronanza, spesso dolorosa, delle punte. Questa disciplina esige anni di formazione metodica per forgiare la necessaria forza muscolare, l’equilibrio precario e quella flessibilità quasi innaturale.

L’evoluzione: dalla neoclassica alla libertà del contemporaneo

Dalla codificazione ferrea del balletto sono germogliate evoluzioni che hanno cercato, nel tempo, margini di maggiore libertà espressiva. La danza neoclassica, sviluppata da maestri visionari come George Balanchine nel XX secolo, pur mantenendo la rigorosità tecnica del classico, introduce una maggiore velocità, un atletismo più evidente e un’estetica meno narrativa e più astratta.

La danza contemporanea, pur affondando le sue radici solide nella tecnica classica e nelle sperimentazioni della danza moderna, è una disciplina che respira e rifiuta i codici rigidi per esplorare la totalità delle possibilità del corpo umano in relazione organica con lo spazio e con la forza ineluttabile di gravità. Il contemporaneo utilizza tecniche che accettano la condizione umana, come la caduta e il recupero, l’uso consapevole del peso del corpo e la release technique (il rilascio muscolare e articolare), consentendo al danzatore di esprimere un ampio e profondo spettro delle emozioni e degli stati d’animo.

La danza moderna: l’affermazione dell’individuo

La danza moderna nacque con vigore all’inizio del XX secolo come una vera e propria ribellione, una rottura decisa contro l’artificiosità e la rigidità formale che avevano imprigionato il balletto classico.

Questo tipo di danza si distingue per l’uso attivo del pavimento, trattato come un vero e proprio partner nella coreografia (floor work), per l’impiego dinamico del contraction and release (la contrazione e il rilascio del torso come sorgente del movimento) e per l’enfasi sulla forza espressiva che origina dal centro del corpo. In questo vasto e fertile campo di ricerca rientrano, storicamente, tutti i tipi di danza che cercarono coraggiosamente di liberare il movimento dalle costrizioni stilistiche imposte dalle accademie.

Le discipline urbane: il battito della strada

Un universo stilistico completamente a sé, carico di energia e storia, è rappresentato dalle danze urbane. Queste forme d’arte sono nate e si sono sviluppate spontaneamente nei contesti sociali e nelle strade delle metropoli, principalmente negli Stati Uniti, a partire dagli anni ’70. La loro caratteristica fondamentale è l’improvvisazione, l’interazione sociale, la sfida amichevole (battle) e l’uso potente di ritmi contemporanei, come l’hip-hop, il funk e l’elettronica.

Il breakdance (b-boying o b-girling) è forse la più iconica, caratterizzata da movimenti acrobatici al suolo (power moves), figure di equilibrio statico (freezes) e un footwork velocissimo e complesso. Altre discipline urbane, altrettanto affascinanti, includono il locking e il popping, stili che giocano con contrazioni e rilascio muscolare rapidissimi per creare effetti ottici simili a scatti o blocchi robotici del movimento.

Il mondo delle danze sociali: eleganza e passione

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Un’altra grande famiglia di espressioni di movimento include le danze sociali e le danze da sala, che affondano le loro radici nelle tradizioni popolari e sono spesso praticate con gioia a scopo puramente ricreativo, sebbene il livello agonistico in queste discipline sia estremamente elevato e codificato. Le danze standard (come l’avvolgente Valzer Inglese, il misurato Tango da sala, lo Slow Fox e l’elettrico Quickstep) si caratterizzano per un’estrema e controllata eleganza, un rigoroso contatto fisico tra i partner e movimenti ampi e fluidi che percorrono l’intera sala da ballo.

Le danze latino-americane (come la Samba, il Cha-Cha-Cha, la Rumba, il Paso Doble e il Jive) rappresentano un’energia opposta e complementare: esprimono passione inebriante, un ritmo serrato, l’isolamento energico del bacino e una vitalità vibrante, mantenendo spesso una distanza maggiore e dinamica tra i partner. A queste si affiancano stili di grande popolarità sociale come il Tango Argentino e la Salsa, danze evolutesi in contesti informali, ma che celano una complessità tecnica e una profonda ricchezza interpretativa. Osservare e studiare i vari tipi di danza sociale è come leggere un manuale di interazione umana.

Danze folcloristiche ed etniche: l’anima di un popolo

Le danze folcloristiche ed etniche sono la vera memoria corporea di un popolo e di una terra, custodendone costumi, tradizioni immutabili e narrazioni storiche secolari. Ogni cultura del mondo, da oriente a occidente, possiede le proprie forme di espressione coreutica, spesso legate a riti religiosi, celebrazioni dei cicli naturali o eventi sociali fondamentali. Si pensi alla forza ritmica, quasi tribale, delle danze africane, con il loro isolamento corporeo e la poliritmia complessa, o alla grazia narrativa e millenaria delle danze indiane classiche (come il Bharatanatyam), che utilizzano complesse gestualità delle mani (mudra) per raccontare miti ed epopee. Queste danze sono molto più che passi; sono l’anima in movimento.

La danza come strumento di benessere e cura

Al di là della pura espressione artistica e della competizione, la danza è sempre più riconosciuta come un potente e accessibile strumento di benessere fisico e di equilibrio psicologico. Discipline come la Danza Terapia sfruttano il movimento liberato e consapevole come veicolo per favorire l’integrazione emotiva, cognitiva e fisica dell’individuo, aiutandolo a elaborare ciò che la parola non riesce a esprimere. Anche forme più leggere e gioiosa come la Zumba o il Fitness Dance offrono un modo coinvolgente per migliorare la coordinazione, la resistenza cardiovascolare e, cosa non da poco, per dissipare l’accumulo di stress.

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