Pavimenti in laminato: tipologie, resistenza e manutenzione

1 Pavimento in laminato

La scelta delle superfici domestiche rappresenta un momento cruciale nel processo di arredo o ristrutturazione di un immobile, poiché influenza non solo l’estetica degli ambienti ma anche la loro funzionalità quotidiana. Tra le soluzioni più apprezzate negli ultimi decenni, i laminati pavimenti hanno conquistato una posizione di rilievo grazie alla loro straordinaria capacità di coniugare un aspetto estetico raffinato con una praticità d’uso difficilmente eguagliabile da altri materiali. Questa tipologia di rivestimento non deve essere confusa con il legno massiccio, poiché si tratta di un prodotto multistrato composto da fibre di legno pressate e resine, sormontato da una stampa ad alta definizione che riproduce fedelmente venature e sfumature naturali.

Il successo di questi materiali risiede nella loro versatilità, che permette di ottenere l’eleganza dei pavimenti in legno e laminati di alta qualità senza dover affrontare i costi e le delicatezze tipiche del parquet tradizionale. Grazie alle moderne tecnologie di produzione, è possibile scegliere tra una vasta gamma di finiture che spaziano dal rovere sbiancato alle essenze esotiche, garantendo una coerenza visiva che si adatta a ogni stile architettonico, dal rustico al contemporaneo.

Tipologie e criteri di classificazione

I pavimenti in laminato non sono tutti uguali e la loro distinzione principale avviene in base alla destinazione d’uso e alla struttura del pannello. Esistono modelli definiti DPL (Direct Pressure Laminate), in cui i diversi strati vengono pressati in un’unica fase, e modelli HPL (High Pressure Laminate), caratterizzati da una resistenza superiore grazie a una lavorazione a pressioni più elevate. La scelta tra le varie tipologie dipende in gran parte dal traffico previsto nella stanza: un corridoio o un ingresso richiederanno un prodotto più robusto rispetto a una camera da letto poco frequentata.

Oltre alla componente tecnica, i pavimenti laminato design offrono oggi soluzioni che imitano non solo il legno, ma anche la pietra, il cemento o il marmo, con texture superficiali che riproducono al tatto la porosità dei materiali originali. Alcune versioni avanzate presentano inoltre bisellature sui lati, ovvero piccoli solchi che separano visivamente le doghe, conferendo al pavimento un aspetto ancora più autentico e simile a quello di un tavolato artigianale.

Resistenza e classi d’uso

Uno dei vantaggi competitivi del laminato è la sua capacità di resistere a urti, graffi e macchie. Questa caratteristica viene misurata attraverso la scala AC (Abrasion Class), che classifica il prodotto da AC1 a AC6. Per un uso domestico standard, un valore AC3 o AC4 risulta solitamente ideale, mentre le classi superiori sono riservate ad uffici, negozi o luoghi pubblici ad alta affluenza. Lo strato superiore, chiamato overlay, è costituito da una pellicola trasparente di resina melamminica che protegge il decoro sottostante dai raggi UV e dall’usura meccanica, impedendo lo sbiadimento nel tempo.

Un altro fattore determinante per la durabilità è la resistenza all’umidità. Sebbene il cuore del laminato sia composto da legno, molti produttori offrono oggi doghe trattate con tecnologie idrorepellenti che ne permettono l’installazione anche in ambienti critici come bagni e cucine. È tuttavia essenziale verificare che il prodotto scelto sia specificamente certificato per tali usi, assicurandosi che le giunzioni siano sigillate per evitare infiltrazioni che potrebbero causare il rigonfiamento del pannello centrale.

Manutenzione e pulizia quotidiana

Mantenere inalterata la bellezza di un pavimento in laminato è un’operazione estremamente semplice che non richiede l’utilizzo di cere o trattamenti di levigatura. La manutenzione ordinaria si limita alla rimozione della polvere tramite aspirapolvere con spazzole morbide o panni elettrostatici. Per il lavaggio, è consigliabile utilizzare un panno in microfibra appena inumidito con acqua e detergenti neutri specifici, evitando l’eccesso di liquidi che potrebbe penetrare tra le fessure.

L’assenza di porosità superficiale impedisce allo sporco e agli allergeni di annidarsi, rendendo questa superficie una scelta eccellente per chi soffre di allergie. In caso di macchie accidentali, è sufficiente intervenire tempestivamente con un panno umido, evitando l’uso di pagliette abrasive o prodotti troppo aggressivi che potrebbero rigare l’overlay. Seguendo queste piccole accortezze, il pavimento manterrà il suo splendore originario per molti anni, confermandosi un investimento sicuro e durevole per la casa.

 

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