Il patentino per drone, chiamato formalmente attestato di pilota UAS per la categoria aperta A1-A3, è il certificato ufficiale che ti abilita alla guida di droni con peso pari o superiore a 250 grammi o dotati di marcatura di classe europea C1, C2, C3 e C4.
Il documento si ottiene superando un test a risposta multipla online, dura cinque anni ed è valido in tutti i Paesi dell’Unione Europea secondo i regolamenti dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA).
Per far volare un velivolo a pilotaggio remoto in totale sicurezza e nel rispetto della legge bisogna prendere l’attestato di volo se il velivolo supera la soglia di peso prevista, registrare il profilo come operatore sul portale D-Flight per applicare il codice QR sul telaio e attivare una polizza assicurativa di responsabilità civile. Con questi requisiti in regola e verificando sempre i limiti dello spazio aereo prima di decollare, è possibile pilotare il mezzo in totale tranquillità ed eviti multe salate.
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ToggleQuando è obbligatorio il patentino e quando si può volare senza?
La necessità di conseguire l’attestato dipende dal peso operativo al decollo del velivolo e dalla presenza della marcatura di classe europea. Se acquisti un modello ultraleggero con peso inferiore a 249 grammi (come i diffusissimi modelli della serie Mini), la legge non richiede alcun patentino per il volo ricreativo o professionale nella sottocategoria A1, a patto di non sorvolare assembramenti di persone.
Se invece il tuo velivolo raggiunge o supera i 250 grammi, l’attestato di pilota diventa un obbligo di legge inderogabile prima di accendere i motori. La normativa europea suddivide la Categoria Aperta (Open Category) in tre sottocategorie operative:
| Sottocategoria di Volo | Peso e Marcatura Drone | Obbligo Patentino | Distanza dalle Persone |
| Open A1 | Sotto 249 g (C0 o legacy) | No (consigliato) | Sorvolo persone non coinvolte consentito (mai assembramenti) |
| Open A1 | Fino a 900 g (Classe C1) | Sì (Attestato A1-A3) | Nessun sorvolo deliberato di persone non coinvolte |
| Open A2 | Fino a 4 kg (Classe C2) | Sì (Patentino A2 aggiuntivo) | Fino a 30 metri (5 metri a bassa velocità) |
| Open A3 | Da 900 g a 25 kg (C3, C4, autocostruiti) | Sì (Attestato A1-A3) | Almeno 150 metri da centri abitati e aree commerciali |
Anche se un modello sotto i 249 grammi non richiede l’attestato di pilota, non è esente da tutti gli obblighi. Se il piccolo drone monta a bordo una telecamera, un microfono o qualsiasi sensore capace di registrare dati personali (come accade in quasi tutti i modelli fotografici in commercio), devi comunque registrarti come operatore su D-Flight per ottenere il tuo codice QR identificativo e devi attivare una polizza assicurativa per danni a terzi prima di alzarti in volo.
Come funziona l’esame online ENAC per la categoria A1 e A3?
Il percorso per ottenere l’attestato di base si svolge interamente online sul portale web ufficiale dell’ENAC, senza bisogno di frequentare lezioni in presenza o sostenere prove pratiche di volo sul campo. Puoi prepararti scaricando gratuitamente il materiale didattico e le linee guida messe a disposizione dalle autorità aeronautiche.
Per completare la procedura segui questi passaggi:
- Accesso con identità digitale: entra nella sezione servizi online dell’ENAC autenticandoti con le tue credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
- Pagamento dei diritti di esame: versa la tariffa fissa di 31 euro tramite il sistema PagoPA, che ti dà diritto a quattro tentativi complessivi per superare il test.
- Svolgimento del test a risposta multipla: rispondi a quaranta domande a risposta multipla entro un tempo massimo di sessanta minuti.
- Calcolo del punteggio e soglia di superamento: ogni risposta esatta vale due punti, le risposte non date valgono zero punti e quelle errate sottraggono un punto, con una soglia minima di promozione fissata al 75% del punteggio totale (sessanta punti).
- Scaricamento dell’attestato in formato PDF: se superi la prova, il sistema genera immediatamente il tuo patentino europeo con codice di verifica univoco da salvare sul telefono o stampare.
Le domande dell’esame vertono su materie essenziali per la sicurezza dell’aria: sicurezza del volo, regolamenti aeronautici europei, limitazioni dello spazio aereo, privacy e protezione dei dati personali, assicurazioni, nozioni di base sulla meteorologia e fattori umani legati ai riflessi e all’attenzione del pilota.
Se fallisci il primo tentativo puoi ritentare subito; se esaurisci tutti e quattro i tentativi a disposizione, dovrai attendere qualche giorno prima di poter acquistare una nuova sessione di esame.
Differenze tra l’attestato base A1-A3 e il patentino A2
L’attestato base A1-A3 ti consente di volare in sicurezza in contesti a basso rischio, ma impone limiti severi sulla vicinanza a centri abitati e persone se piloti droni di peso medio. Se possiedi un drone con marcatura di classe C2 (tra i 900 grammi e i 4 chilogrammi) e vuoi utilizzarlo vicino a persone non informate o in ambienti urbani, l’attestato base ti obbliga a operare solo in sottocategoria A3, tenendoti a una distanza minima di centocinquanta metri da case, strade e zone industriali.
Per superare queste limitazioni devi conseguire il certificato di competenza di pilota remoto A2, spesso chiamato “patentino A2” o “patentino per i centri urbani“. Questo titolo avanzato ti abilita a pilotare droni di classe C2 a una distanza orizzontale ridotta fino a trenta metri dalle persone non coinvolte nelle operazioni, margine che scende a soli cinque metri se il drone dispone di una funzione attiva di limitazione della velocità a bassa quota.
Il percorso per ottenere l’attestato A2 è più impegnativo rispetto al livello base. Oltre a possedere già l’attestato A1-A3, devi completare un percorso di auto-addestramento pratico in un’area isolata e superare un ulteriore esame teorico di trenta domande su materie specialistiche: meteorologia avanzata, prestazioni di volo del drone e misure di mitigazione dei rischi a terra. Questo secondo esame può essere sostenuto online tramite centri di addestramento autorizzati da ENAC o presso le sedi degli operatori certificati a livello europeo.
I costi complessivi e gli obblighi legali tra D-Flight e assicurazione
Mettere in regola la tua attrezzatura richiede una spesa complessiva contenuta e accessibile anche a chi vola solo per hobby. Tieni conto delle singole voci di spesa prima di iniziare per pianificare i costi con precisione.
Le spese da sostenere per essere in regola con la legge comprendono:
- Esame teorico ENAC per attestato A1-A3: 31 euro una tantum per la sessione d’esame online con quattro tentativi inclusi.
- Registrazione operatore e codice QR su D-Flight: la registrazione base dell’account è gratuita, mentre per ottenere il codice QR operatore da stampare e incollare sul drone si paga una tariffa annuale standard di circa sei euro per uso ricreativo o ventiquattro euro per attività professionali.
- Polizza assicurativa di responsabilità civile: il costo oscilla tra i venticinque e i quaranta euro all’anno per polizze ricreative per hobbisti, salendo a circa ottanta o centoventi euro all’anno per coperture professionali con massimali elevati.
L’assicurazione del drone è obbligatoria per legge in Italia secondo l’articolo 19 del Regolamento UAS ENAC e l’articolo 470 del Codice della Navigazione. La copertura è richiesta per qualsiasi tipo di volo, anche per un volo di prova di pochi minuti in un prato privato isolato e perfino per i droni sotto i 249 grammi. La polizza deve garantire un massimale minimo adeguato per risarcire eventuali danni a cose o lesioni a persone provocate dalla caduta accidentale del velivolo.
Dove puoi volare e le mappe delle zone di volo?
Prima di accendere i motori e alzare il drone in quota, consulta le mappe ufficiali presenti sul portale D-Flight per verificare lo stato dello spazio aereo nel punto esatto in cui ti trovi. In tutta Europa il limite massimo di altezza per la Categoria Aperta è fissato a centoventi metri dal punto più vicino della superficie terrestre, e devi mantenere il velivolo sempre a vista diretta degli occhi (VLOS – Visual Line of Sight) senza l’ausilio di binocoli o monitor.
Sulla mappa interattiva di D-Flight lo spazio aereo è suddiviso in zone contrassegnate da colori diversi:
- Zone bianche: indicano spazio aereo non controllato in cui puoi volare fino al limite massimo generale di centoventi metri di altezza.
- Zone colorate a quote limitate (gialle, arancioni, rosse): corrispondono a corridoi di avvicinamento aeroportuali o aree militari dove il limite massimo consentito scende gradualmente a sessanta, quarantacinque o venticinque metri di altezza.
- Zone rosse no-fly zone: vietano totalmente il decollo senza specifica autorizzazione degli enti aeronautici, come nel raggio immediato delle piste di atterraggio degli aeroporti, degli eliporti ospedalieri o delle installazioni militari sensibili.
Se voli senza patentino, dimentichi la registrazione su D-Flight, decolli senza assicurazione o superi i limiti di quota, rischi multe pesantissime da diverse migliaia di euro. Nei casi più gravi, come l’intrusione nelle no-fly zone vicino agli aeroporti o alle basi militari, scatta anche la denuncia penale per attentato alla sicurezza del volo.
FAQ – Domande frequenti
I droni sotto i 249 grammi possono volare senza patentino?
Sì, i droni sotto i 249 grammi si guidano senza patentino ma richiedono codice QR su D-Flight e assicurazione RC se hanno una telecamera.
Quanto costa fare il patentino per drone online?
L’esame online sul sito ENAC per l’attestato A1-A3 costa trentuno euro e include quattro tentativi per superare il test a risposta multipla.
L’assicurazione per il drone è obbligatoria anche per uso hobbistico?
Sì, in Italia l’assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per tutti i droni a prescindere dal peso e dall’uso ricreativo o professionale.
Quanto dura l’attestato di pilota drone?
L’attestato A1-A3 ha una validità di cinque anni dalla data del superamento dell’esame ed è valido in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Qual è l’altezza massima a cui può volare un drone?
Il limite generale per la Categoria Aperta è di centoventi metri dal suolo, salvo quote inferiori indicate sulle mappe D-Flight.
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