Partecipazione pubblica

La partecipazione è un’opportunità!

I principali scopi che si possono raggiungere attraverso un processo di partecipazione sono:

E’ un obbligo normativo?

Sì, la partecipazione è prevista e incentivata a livello comunitario dalle direttive 2000/60/CE (art.14) e 2007/60/CE (art. 10).
Le forme di partecipazione previste dalla normativa sono:

Chi viene coinvolto? 
 

La normativa europea individua 2 principali soggetti da coinvolgere nel processo di partecipazione:

È fondamentale effettuare un'analisi trasparente dei portatori di interesse al fine di coinvolgere attivamente un numero di soggetti compatibile con i tempi, le risorse e le capacità organizzative a disposizione per il processo partecipativo. La selezione potrà basarsi su vari fattori, quali ad esempio:

Il gruppo di portatori di interesse selezionato dovrà comunque essere il più possibile rappresentativo delle parti che hanno un potenziale interesse nelle varie problematiche.

È poi opportuno distinguere tra soggetti istituzionali, cui spettano decisioni direttamente o indirettamente inerenti i Piani di Gestione distrettuali, e soggetti non istituzionali. In particolare sono:

Soggetti istituzionali:

Soggetti non istituzionali:

Naturalmente soggetti diversi possono essere coinvolti con modalità e livelli di approfondimento diversi. Fondamentale è, però, che ciascuna scelta nella progettazione del processo partecipativo sia documentata, motivata e condivisa. Proprio per questo le direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE prevedono un documento che illustri le misure consultive che si intendono adottare, sottoponendole a consultazione pubblica.

Come si sviluppa la partecipazione? 
 

Le direttive quadro promuovono la partecipazione attiva di tutte le parti interessate all'elaborazione, al riesame e all'aggiornamento del Piano di Gestione.

L’Autorità di Distretto pubblica e rende disponibili i seguenti documenti per eventuali osservazioni del pubblico:

La normativa dell’Unione Europea indica i temi sui quali improntare il processo di partecipazione pubblica e le forme di partecipazione da attivare (accesso all’informazione, consultazione, partecipazione attiva) ma lascia ampia libertà agli Stati Membri di impostare il processo in funzione della situazione sociale e della prassi dei singoli Stati.
La normativa prevede un periodo minimo di
sei mesi per la presentazione di osservazioni scritte sui documenti in questione al fine di garantire l'attiva partecipazione e la consultazione di pubblico e portatori di interesse.
Un altro aspetto importante del processo di partecipazione pubblica è la diffusione delle informazioni, non solo dei documenti ma anche della loro esistenza, delle fasi d’avanzamento del processo di pianificazione e del processo di partecipazione stesso.

Per approfondire

Misure in materia di informazione e consultazione pubblica (DIRETTIVA QUADRO RISCHIO ALLUVIONI)
Misure in materia di informazione e consultazione pubblica (DIRETTIVA QUADRO ACQUE)


Come partecipare?

Vai alla sezione dedicata a:

PIANO DI GESTIONE DELLE ACQUE

PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO ALLUVIONI