MICS NELLE SCUOLE DI NOALE E MIRANO (VE): SCIENZA DEI CITTADINI-STUDENTI TRA RICERCA LOCALE E GLOBALE.

Venezia, 26.5.2021

Il progetto di ricerca europeo MICS, finanziato nell’ambito del programma di ricerca europeo Horizon 2020, ha scelto il Marzenego come caso studio italiano assieme ad altri 3 siti Ungheria, Regno Unito e Romania. E le scuole del territorio hanno aderito: 18 classi tra primarie e secondarie hanno presentato martedì 25.5.2021 l’esito dei loro monitoraggi sul fiume. 343 studenti collegati in videoconferenza con l’Autorità di bacino distrettuale, partner di progetto e Earthwatch Europe, leader partner del progetto con sede a Oxford, oltre a numerosi docenti di varie discipline umanistiche e scientifiche: una partecipazione sorprendente!“ Le persone nel loro piccolo possono avere un’influenza in un intorno più grande, pensate sempre che l’ambiente non ha frontiere, specialmente gli ecosistemi fluviali!” Così si è rivolto Luigi Ceccaroni, ricercatore e coordinatore di MICS, da Oxford agli studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori del IC comprensivo di Noale e all’IIS Ponti Levi di Mirano.

Con il contributo scientifico di Earthwatch, che ha fornito alle scuole i kit per l’analisi delle acque prelevate, il progetto, giunto al terzo anno, vuole capire quale sia l’impatto che ha la scienza dei cittadini sulla comunità.

La Citizen Science migliora le conoscenze, rende partecipi e attivi i cittadini alla ricerca territoriale, aumenta il senso di cittadinanza … Insomma, ha un beneficio in molti campi: sociale, scientifico, ambientale, economico … E i ragazzi di Noale e Mirano con i loro insegnanti sono stati al centro di questa ricerca, protagonisti della creazione di una rete di monitoraggio del fiume, con l’uso di metodi di ricerca standardizzati dalla comunità scientifica e adatti, dopo un training di preparazione, a tutti. Studenti, cittadini di oggi e di domani hanno presentato con eccellente organizzazione e preparazione, da professionisti della diretta, l’esito della ricerca sulla qualità chimica e microbiologica delle acque fluviali. Il contributo alla ricerca sull’ambiente locale si coniuga in questo caso con la ricerca nell’ambiente fluviale che è globale, senza frontiere, come ci ha già ricordato Luigi Ceccaroni: “Chiediamo come vanno le cose a livello locale e poi confrontiamole a livello globale, cerchiamo di mantenere lo sguardo ampio, di capire le conseguenze e l’influenza trasformativa che si può avere nel governo locale”. I ragazzi hanno condiviso i dati scientifici raccolti con una piattaforma mondiale (Fresh Water Watch), contesto in cui i dati degli studenti-cittadini-scienziati si integrano quindi con i dati raccolti dai tecnici e da ricercatori: questo consente monitoraggi più frequenti e diffusi nel territorio, presidi ambientali che incidono maggiormente sull’efficacia dei campionamenti e supportano i varienti deputati al monitoraggio e alla pianificazione ambientale in modo valido ed efficiente. Potenzialità che i progetti di respiro europeo permettono di sperimentare e che offrono ai ragazzi la possibilità di intraprendere un cammino di scienza nuova, partecipe, coinvolgente.

L’entusiasmo e l’emozione, l’orgoglio del lavoro svolto con competenza e il riconoscimento della comunità scientifica, si percepivano nei ragazzi collegati in diretta dalle loro classi e dai laboratori scolastici e quasi hanno superato la realtà del momento emergenziale non ancora chiuso. La scienza dei cittadini ha avuto un impatto positivo sulla scuola in DAD: l’obbiettivo forte e condiviso di studiare, custodire e tutelare il proprio ambiente come un obbiettivo di resilienza all’emergenza sanitaria.
Vale la pena anche di richiamare gli spunti storici e di educazione civica, di cittadinanza attiva a cui gli studenti hanno fatto riferimento. Proprio così: cittadinanza attiva, competenza trasversale di esercitare attivamente la cittadinanza, imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione. E poi il richiamo alla Nostra bella Costituzione della Repubblica: emozionano i ragazzi che ricordano l’articolo 9 “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”.


L’appuntamento per tutti, studenti e loro famiglie, cittadini attivi si rinnova sabato 19 e domenica 20 giugno presso l’Oasi delle cave di Noale e nel parco delle risorgive a Trebaseleghe, come ricordato da Bruna Gumiero, docente dell’università di Bologna esperta di Servizi Ecosistemici, che collabora con l’Autorità di bacino distrettuale nell’ambito del progetto MICS e coordina i monitoraggi delle acque fluviali e della vegetazione. Due giorni intensi dedicati al rilievo della vegetazione riparia ed acquatica. [LDP]

Noale CSgiugno29021