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20.4.2016 - Udine: al via attività di costituzione della cabina di regia per la gestione, coordinata a scala distrettuale, delle emergenze idriche e della siccità

Primo incontro operativo per la costituzione della cabina di regia per la gestione degli eventi estremi di siccità e di carenza idrica nei bacini idrografici ricadenti nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Promosso dalle Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi dell’Alto Adriatico, l’incontro, tenutosi oggi presso la sede della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, ha inteso in primo luogo tracciare il quadro aggiornato delle situazione idro-pluviometrica e delle riserve idriche regionali (superficiali, sotterranee e nivali), dando al contempo concreto avvio alle costituzione della cabina di regia per la gestione degli eventi siccitosi, in attuazione di quanto previsto dall’aggiornamento del Piano di gestione delle acque recentemente approvato.
Coinvolte le strutture regionali preposte alla gestione delle risorse idriche ed al servizio di bonifica ed irrigazione, i consorzi di bonifica (Pianura Friulana, Cellina Meduna, Pianura isontina e Veneto orientale) ed i principali gestori idroelettrici (Edison S.p.A., Edipower S.p.A.). Presente anche, con riguardo ai bacini interregionali di Livenza e Lemene, la Regione Veneto.
Coerentemente alle indicazioni europee ed alle pertinenti normative statali e regionali e tenuto anche conto delle esperienze intraprese sull’intero arco alpino a partire dal 2003, gli intervenuti hanno condiviso un percorso operativo di breve termine finalizzato:
− alla ricognizione degli risorse territoriali esposte al rischio da siccità;
− alla ricognizione delle risorse territoriali attivabili per la prevenzione o la mitigazione del rischio da siccità, tenuto conto degli eventuali vincoli gestionali;
− alla ricognizione degli eventuali portatori di interesse;
− alla ricognizione delle variabili idro-meteo-climatiche già disponibili sul territorio ovvero di opportuni indicatori coerenti con le linee guida comunitarie, utili a caratterizzare gli eventi siccitosi e la loro severità;
− alla individuazione delle soglie (livelli di criticità) che corrispondono al passaggio da una fase all’altra dell’evento siccitoso;
− alla definizione delle misure da applicare corrispondenti ad ogni livello di criticità in funzione delle risorse attivabili.
In merito agli aspetti sopra esposti ciascuno degli intervenuti provvederà a fornire il proprio contributo di esperienza e di conoscenza, secondo gli specifici ruoli e funzioni, per consentire alle Autorità di bacino, d’intesa con l’Amministrazione regionale, di procedere alla successiva costituzione della cabina di regia distrettuale ed alla definizione dei conseguenti aspetti operativi.

 

   
© Distretto delle Alpi Orientali