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Il Comitato Istituzionale congiunto dell'Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione e dell'Adige che coordinano il Distretto delle Alpi Orientali adotta il primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque. Cronoprogramma con approvazione definitiva entro il 28 febbraio 2016.
 

Le Autorità di bacino del fiume Adige e dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione, di concerto con le Amministrazioni delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le province Autonome di Trento e Bolzano hanno elaborato il primo aggiornamento del Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali previsto dalla Direttiva 2000/60/CE.

Al fine di procedere alla definitiva approvazione del Piano di gestione nel rispetto della tempistica prevista dalla direttiva 2000/60/CE per il Reporting alla Commissione Europea è stato individuato dal Comitato Istituzionale il seguente cronoprogramma:
- immediata attivazione di un tavolo di confronto tra Autorità di bacino, Regioni e Ministero dell’Ambiente al fine di procedere alla verifica del riscontro dato da ciascuna Autorità di bacino, nell’ambito del secondo Piano di gestione delle acque, alle varie richieste avanzate dalla Commissione Europea;
- entro il 28 febbraio 2016 convocazione dei Comitati Istituzionali Integrati per l’approvazione definitiva dei Piani, tenendo conto delle revisioni ed integrazioni che si rendessero eventualmente necessarie;
- entro il 22 marzo 2016 invio alla Commissione Europea del Reporting sul Piano di gestione.

Tra gli elementi che contraddistinguono questo primo aggiornamento del piano, va segnalata la sua maggiore aderenza, sia nell’architettura e nella base conoscitiva, ai dettati della Direttiva Acque 2000/60/CE. Il monitoraggio e la classificazione sono stati impostati sulla base delle metriche e dei criteri coerenti con le indicazioni delle Amministrazioni competenti. Il Primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque quantifica gli impatti conseguenti alle pressioni significative esercitate sui corpi idrici del distretto e ne valuta quindi lo stato ecologico e chimico. Il piano stabilisce un programma di 1280 misure “puntuali “ e “generali”, coerenti con gli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva, e cioè il raggiungimento dello “stato buono” di tutte le acque nei termini prefissati, salvo casi particolari espressamente previsti. Il costo stimato per realizzare il programma è di circa 5.500.000.000 € di cui con finanziamento assicurato 1.388.000.000 €.

L’impostazione del piano è in linea con gli approcci seguiti a livello internazionale ed europeo per le analisi ambientali. E’ stato, infatti, adottato il modello concettuale Determinanti - Pressioni - Stato - Impatti - Risposte il quale consente di individuare le relazioni funzionali causa/effetto tra i singoli elementi per determinare le misure di piano. E’ stata inoltre compiuta una ricerca di dati necessaria per effettuare l’analisi del recupero dei costi per i principali utilizzi idrici. Nuove Linee metodologiche definiscono gli obiettivi più rigorosi previsti nelle Aree Protette. Data la necessità rappresentata dalla Commissione Europea di approfondire il tema dell’uso idroelettrico delle acque, è stata inserita una Misura di tutela dei corpi idrici in relazione ai prelievi per l’uso idroelettrico, che in sede di deliberazione del Comitato Istituzionale è stata posta in salvaguardia. Il rilascio di concessioni idriche non dovrà quindi incidere negativamente sul raggiungimento degli obiettivi e sullo stato di qualità ambientale del corso d’acqua e a tal fine dovranno essere assicurate adeguate garanzie di tutela. Sono state infine previste misure di coordinamento con il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni. .

> Consulta i documenti di piano

>  Allegato 2 alla delibera di approvazione (marzo 2016)

> Consulta la delibera N. 2/2015 del Comitato Istituzionale congiunto

 

   
© Distretto delle Alpi Orientali