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La Direttiva 2000/60/CE, più nota come Direttiva Quadro sulle Acque, assegna come primo compito agli Stati membri l'identificazione dei distretti idrografici e la designazione delle autorità competenti per l'applicazione delle norme della Direttiva stessa all'interno di ciascun distretto
Il distretto idrografico dovrà costituire l'unità territoriale di riferimento per la gestione integrata del sistema delle acque superficiali e sotterranee. Rispetto ad esso e per il conseguimento degli obiettivi posti dalla Direttiva, è predisposto ed attuato il Piano di Gestione; attraverso il Piano di Gestione si concretizza quindi, a livello europeo, una visione comune riguardo alla identificazione dei corpi idrici, alla loro designazione, al conseguimento degli obiettivi di qualità ambientale e più in generale alle tematiche connesse alla tutela quali-quantitativa delle acque.
L’adozione del Piano di Gestione è effettuata, a norma dell’art. 1, comma 3-bis della legge 27 febbraio 2009, n. 13, sulla base degli atti e dei pareri disponibili entro e non oltre il 22 dicembre 2009, dai comitati istituzionali delle Autorità di bacino di rilevo nazionale, integrati da componenti designati dalle Regioni il cui territorio ricade nel distretto idrografico al quale si riferisce il Piano di Gestione non già rappresentate nei medesimi comitati istituzionali. Ai fini del rispetto del termine di cui al primo periodo, le autorità di bacino di rilievo nazionale provvedono, entro il 30 giugno 2009, a coordinare i contenuti e gli obiettivi dei piani di cui al presente comma all'interno del distretto idrografico di appartenenza.
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