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La laguna di Venezia

La laguna di Venezia è una delle aree umide naturali più estese ed importanti d’Europa e dell’intero bacino Mediterraneo; il 4 novembre 1966 è avvenuta la più grande alluvione che Venezia ricordi. In quella occasione la marea ha superato i 190 cm, e contemporaneamente sono state distrutte le difese della laguna verso il mare e la città di Venezia è stata completamente allagata.
Dopo quell'evento, tutti i fenomeni che determinano il "problema Venezia" sono stati affrontati con un sistema di studi, sperimentazioni, progetti ed opere, in un quadro legislativo di carattere ordinario e speciale (Leggi speciali 171/73, 798/84, 139/92) che ha posto la salvaguardia di Venezia come questione di “Preminente interesse nazionale” e il problema della difesa dalle acque alte come trasversale a tutte le soluzioni di riequilibrio ambientale e sviluppo socio-economico prospettate per la città.

La specificità della laguna di Venezia e del suo bacino scolante.

La Laguna di Venezia e l’ampio bacino ad essa afferente costituisce un esempio di complessità probabilmente unico in Italia, perché riguarda non solo gli aspetti ambientali ma anche quelli legislativi, scientifici ed istituzionali.
Complessità ambientale, perché i problemi di Venezia e della sua laguna sono molteplici: acque alte e mareggiate, erosione e inquinamento, evoluzione morfodinamica, degrado fisico e socioeconomico costituiscono elementi distinti tra loro, ma strettamente interconnessi.
Complessità legislativa, perché la salvaguardia della città di Venezia, dell’ambito lagunare e del bacino scolante si richiama ad un’articolata legislazione sia di carattere ordinario che speciale.
Complessità scientifica, perché l'ecosistema lagunare e le sue dinamiche rappresentano il laboratorio ideale, forse unico nel suo genere, dove competenze scientifiche, tecnologiche, economiche si intrecciano e si influenzano vicendevolmente.
Complessità istituzionale, perché su questo ambito territoriale bisogna tenere conto delle competenze dello Stato, che le esercita attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Magistrato alle Acque di Venezia, della Regione Veneto, della Provincia di Venezia, dei Comuni di Venezia e Chioggia oltre che di circa cento comuni del bacino scolante.

La Laguna di Venezia ed il suo bacino scolante nel contesto del Piano di gestione.
Contributi dei soggetti istituzionalmente competenti.

La Regione del Veneto, con nota del 5 giugno 2009, ha ravvisato la necessità che la laguna di Venezia ed il suo bacino scolante debbano essere ricompresi nel Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali, “fatto salvo che la sua specialità possa essere eventualmente rappresentata attraverso specifici strumenti più dettagliati”, anche in conformità a quanto stabilito dal paragrafo 5 dell’art. 13 della direttiva 2000/60/CE.
Alla costruzione del Piano di gestione dei bacini idrografici delle Alpi Orientali, ed in particolare della parte riguardante della sub-unità idrografica bacino scolante, laguna di Venezia e mare antistante, concorrono, all’interno della fase di consultazione prevista dall’art. 14 della direttiva 2000/60/CE, anche i diversi soggetti istituzionalmente competenti, attraverso specifici contributi.

 
 


 

 
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