logo
* Bacino del Levante * Bacino del fiume Isonzo * Bacino dei tributari della laguna di Marano-Grado * Bacino del fiume Tagliamento * Bacino del fiume Lemene * Bacino del fiume Livenza * Bacino della pianura tra Piave e Livenza * Bacino del fiume Piave * Bacino del fiume Sile * Bacino dei fiumi Brenta e Bacchiglione * Bacino del fiume Adige * Bacino del Fissero-Tartaro-Canalbianco * Bacino scolante nella Laguna di Venezia *
<vuoto3
I contenuti

Il Piano di Gestione a norma di quanto previsto dalla Direttiva 2000/60 /CE e dalla corrispondente legge italiana di recepimento (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152) conterrà i seguenti elementi:
1. Descrizione generale delle caratteristiche dei baciniidrografici0
Essa include:
1.1. Per le acque superficiali: rappresentazione cartografica dell'ubicazione e del perimetro dei corpi idrici, delle ecoregioni e dei tipi di corpo idrico superficiale presenti nel distretto idrografico; segnalazione delle condizioni di riferimento per i tipi di corpo idrico superficiale.
1.2. Per le acque sotterranee: rappresentazione cartografica dell'ubicazione e del perimetro dei corpi idrici sotterranei.
2. Sintesi delle pressioni e degli impatti significativi esercitati dalle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee, comprese:

  • stime sull'inquinamento da fonti puntuali;
  • stime sull'inquinamento da fonti diffuse, con sintesi delle utilizzazioni del suolo;
  • stime delle pressioni sullo stato quantitativo delle acque, estrazioni comprese;
  • analisi degli altri impatti antropici sullo stato delle acque.

3. Specificazione e rappresentazione cartografica delle aree protette.
4. Mappa delle reti di monitoraggio e rappresentazione cartografica dei risultati dei programmi di monitoraggio per verificare lo stato delle acque superficiali (stato ecologico e chimico), acque sotterranee (stato chimico e quantitativo), aree protette.
5. Elenco degli obiettivi ambientali per acque superficiali, acque sotterranee e aree protette.
6. Sintesi dell'analisi economica sull'utilizzo idrico.
7. Sintesi dei programmi di misure per la tutela delle acque.
7.1. Sintesi delle misure necessarie per attuare la normativa comunitaria sulla protezione delle acque.
7.2. Relazione sulle iniziative e misure pratiche adottate in applicazione del principio del recupero dei costi dell'utilizzo idrico.
7.3. Sintesi delle misure adottate per soddisfare i requisiti della protezione delle acque utilizzate a scopo potabile.
7.4. Sintesi dei controlli sull'estrazione e l'arginamento delle acque.
7.5. Sintesi dei controlli decisi per gli scarichi in fonti puntuali e per altre attività che producono un impatto sullo stato delle acque.
7.6. Specificazione dei casi in cui sono stati autorizzati scarichi diretti nelle acque sotterranee.
7.7. Sintesi delle misure adottate sulle sostanze prioritarie.
7.8. Sintesi delle misure adottate per prevenire o ridurre l'impatto degli episodi di inquinamento accidentale.
7.9. Sintesi delle misure adottate per i corpi idrici per i quali il raggiungimento degli obiettivi è improbabile.
7.10. Particolari misure supplementari ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi ambientali fissati.
7.11. Particolari misure adottate per scongiurare un aumento dell'inquinamento delle acque marine.
8. Repertorio di eventuali programmi o piani di gestione più dettagliati adottati per il distretto idrografico e relativi a determinati sottobacini, settori, tematiche o tipi di acque.
9. Sintesi delle misure adottate in materia di informazione e consultazione pubblica, con relativi risultati e eventuali conseguenti modifiche del piano.
10. Elenco delle autorità competenti.
11. Referenti e procedure per ottenere la documentazione e le informazioni di base, in particolare dettagli sulle misure di controllo adottate e sui dati del monitoraggio.

La base fondamentale per la redazione del Piano di Gestione saranno i Piani di Tutela delle Acque già redatti oppure in fase di redazione a cura delle Regioni e delle Province Autonome; le informazioni in essi contenute verranno integrate per alcuni aspetti nel Piano di Gestione per le parti richieste in quest’ultimo e non presenti, perché non richieste, nel Piano di Tutela delle Acque.
Molte informazioni già presenti nei Piani di Tutela delle Acque della Regione del Veneto, delle Province Autonome di Trento e di Bolzano nonché del redigendo Piano di tutela delle Acque del Friuli Venezia Giulia entreranno quindi a far parte del Piano di Gestione.

 
 


 

 
ermy2009