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Ampia partecipazione alla conferenza internazionale organizzata dal Distretto idrografico delle Alpi Orientali e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Venezia e la Fondazione Ingegneri Veneziani

 
 
La Conferenza internazionale sui “Piani di gestione del rischio di alluvioni: esperienze internazionali a confronto” che si è tenuta a Venezia il 7 settembre u.s. nell’ambito di Aquae EXPO 2015, ha inteso diffondere le attività dedicate alla gestione delle alluvioni nel quadro della Direttiva 2007/60/CE.
E’ stata promossa per favorire la creazione di sinergie e lo scambio di esperienze fra esperti di Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Austria e Italia.
La discussione, coordinata dal Presidente della Società idrologica Italiana, Prof. Ezio Todini, ha fornito a un vasto pubblico di tecnici e autorevoli rappresentanti delle istituzioni lo stato dell’arte nel recepimento della cosiddetta direttiva alluvioni nei diversi paesi europei presenti alla conferenza.
Giuseppina Monacelli, ISPRA Dipartimento Tutela Acque Interne e Marine (IT), Benoît Terrier, Agence de l'eau Rhône Méditerranèe Corse, (FR),
 Károly Gombás, The North Transdanubian Water Management Authority, (HU) Rudolf Hornich, Styrian Federal State Government, (A), Luka Stravs, Slovenia Ministry for Agriculture and the Environment, (SI)
 Dejan Komatina, Secretary of International Sava River Basin Commission, (HR) Francesco Baruffi, AAWA - Autorità di Bacino dei fiumi dell'Alto Adriatico, (IT), hanno presentato i diversi approcci adottati e illustrato i principali risultati degli ultimi anni di attività, tra cui le proposte di misure di gestione del rischio alluvioni dedicate alla preparazione della popolazione, alla tutela dell’ambiente e alla protezione dei beni culturali.
Carlo Maria Medaglia, capo della Segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, ha aperto i lavori richiamando i contenuti più significativi di questo importante appuntamento con l’Europa, i benefici di un costruttivo confronto, nonchè ha focalizzato l’attenzione sui piani d’intervento ordinari e straordinari con i quali il governo sta già operando per la mitigazione del rischio da alluvioni.
Aspetti particolari sono stati, quindi, rappresentati da Paolo Angelini capo delegazione della Convenzione delle Alpi e nella tavola rotonda coordinata da Fabio Trezzini del Ministero dell’Ambiente a cui hanno partecipato oltre ai relatori intervenuti, Roberto Casarin, segretario generale delle Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico e del fiume Adige, Giuseppe Fragola funzionario dell’Autorità di bacino dell’Adige, Anna Cestari della World Water Bank Group, Raffaele Rocco, presidente della Piattaforma Acqua per la Convenzione delle Alpi.
Ha chiuso i lavori il Sen. Giuseppe Francesco Maria Marinello, Presidente della 13ª Commissione permanente del Senato, Territorio, ambiente, beni ambientali, che nell’occasione ha confermato la necessità di una sistematica azione di presidio del territorio e riconosciuto l’importante contributo che le Autorità di bacino hanno saputo dare sul tema della governance.
Ha rappresentato in conclusione l’impegno del Parlamento per il continuo miglioramento dei dispositivi normativi nel settore della difesa idrogeologica. 
 
   
© Distretto delle Alpi Orientali