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24.05.2017 - OPEN GOV CHAMPION
Roma: Open Gov Champion, prima edizione: tra i finalisti il percorso di consultazione pubblica per i piani di gestione delle acque e del rischio di alluvioni

L’intensa attività di consultazione dei piani di gestione delle acque e del rischio di alluvioni, interamente attuata con risorse finanziarie ed umane interne al Distretto, ha rappresentato un esempio molto significativo di partecipazione pubblica. Essa ha dimostrato la capacità di raccogliere dal territorio istanze, questioni e competenze che hanno contribuito alla redazione di due Piani più completi e condivisi. Questa attività è risultata tra le iniziative finaliste al Premio OpenGov Champion organizzato e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’Open Government Forum. Il premio è finalizzato a riconoscere e valorizzare nelle organizzazioni pubbliche italiane l’adozione di pratiche ispirate ai principi fondanti dell’amministrazione aperta. E’ occasione per dare visibilità e riconoscimento alle tante amministrazioni che si stanno impegnando in percorsi di apertura. In coerenza con le richieste avanzate dalle organizzazioni della società civile, risponde alla finalità di diffondere la cultura dell’Open Government in un numero sempre maggiore di amministrazioni, promuovendo l’adozione di prassi virtuose in materia di trasparenza amministrativa, open data, partecipazione, accountability, cittadinanza e competenze digitali.
Per saperne di più: http://open.gov.it/premio/



Contatti:
UFFICIO COMUNICAZIONE
Responsabile: ing. Francesco Baruffi
Autorità di bacino del Distretto delle Alpi Orientali
Cannaregio 4314 - 30121 Venezia ITALY
Tel +39 041714444 Fax + 39 041714313
www.alpiorientali.it

Consorzio di bonifica Vampadore
a cura di Lamberto Cogo, Consorzio di bonifica Adige-Euganeo

 

a cura di Lamberto Cogo, Consorzio di bonifica Adige-Euganeo

Il “Consorzio di bonifica Vampadore” venne costituito con Decreto Prefettizio n. 497 il 19 febbraio 1870 e prese il nome dallo scolo omonimo che nasce presso l’argine padovano in comune di Montagnana (PD). Nel 1880-1881 fu costruito lo stabilimento Vampadore (idrovora) in Comune di Megliadino San Vitale (PD) con scarico nel fiume Fratta. Vennero installate due motrici gemelle a vapore per il funzionamento di quattro turbine ad asse verticale che sollevavano 850 litri al secondo alla prevalenza di 4,30 metri. Nel 1907 furono aggiunti nello stabilimento altri due motori gemelli a gas povero, mentre nel 1931 venne installato un motore diesel a tre cilindri con pompa centrifuga ad asse orizzontale da 2100 litri al secondo a 5 metri di prevalenza. Tra il 1932 ed il 1937 vennero eseguiti ulteriori lavori di potenziamento dell’idrovora Vampadore installando un potente motore Diesel, fornito dalla ditta Franco Tosi di Legnano (MI), a sei cilindri, quattro tempi della potenza di 380 HP, a 205 giri effettivi, capace di fare funzionare due pompe centrifughe ad asse orizzontale poste sullo stesso asse e tra loro collegate. Oggi il bacino idraulico Vampadore fa parte del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo con sede ad Este (PD) e si estende su una superficie di 10.558 ettari.

Negli anni sessanta lo stabilimento idrovoro è stato nuovamente potenziato ed ammodernato conservando però, con cura e costante manutenzione, il vecchio motore diesel a sei cilindri diventando lo stesso quasi un simbolo per il personale consortile al punto da battezzarlo con il nome “El Buba”. “El Buba” è ormai un personaggio del nostro mondo della bonifica, vecchio ma al contempo moderno, è un esempio di potenza che supera il tempo con il suo aspetto nero carbone sembra contenere l’energia che l’uomo spende per vincere le avversità e sprigiona tutta la sua forza nel sollevare ed allontanare milioni e milioni di litri d’acqua ogni volta che piove troppo! Così fin dal lontano 1937, arrivando ai giorni nostri, “El Buba” ha lavorato per tenere in asciutta il bacino Vampadore svolgendo sempre egregiamente il suo dovere.

Purtroppo, il tempo passa e l’età avanza ed allora per cercare di mantenere in forma il vecchio “El Buba” gli si fa fare un allenamento regolare e scadenzato che prevede la sua messa in funzione ogni mese: che piova oppure no! Addetto alla sua particolare accensione è il signor Giuseppe Andreoli che, assistito da un suo collaboratore, in circa 40 minuti mette in funzione “El Buba”. Ma vediamo come. Il signor Giuseppe, per prima cosa, pompa, a mano e per un po’ di minuti, l’olio nel circuito mettendolo in pressione a 0,5 bar; poi fa girare, con l’apposita leva a mano, 5 minuti circa, il volano in ghisa (che pesa 70 quintali!) così da movimentare il motore e metterlo in fase, posizionando uno dei sei cilindri-pistoni nella parte superiore (più alta) del cilindro così d’avere la sufficiente forza per far fare un giro completo al volano. Quindi si riempiono i 6 iniettori per toglierne l’aria, ci si assicura che ci sia sufficiente acqua per il raffreddamento, si controlla che ci sia aria sulle bombole di avviamento (a 70 atmosfere circa), messo in fase, si chiudono i 6 sfiati dell’aria dei cilindri oltre i 3 del compressore, si aprono i 6 iniettori e si apre l’aria e la bombola di iniezione a 50 atmosfere per il suo avviamento. Contemporaneamente il secondo addetto posiziona i bilancieri delle valvole nella parte alta del motore e così, fatto il primo giro completo del volano, il motore si mette in funzione! Dopo che il motore si è ben riscaldato, per circa 15 minuti, verificato che la pompa di raffreddamento funzioni, si inizia a creare il vuoto nella pompa centrifuga attraverso un apposito depressore che permette il suo adescamento: da questo momento l’acqua viene sollevata di circa 4 metri ed espulsa dal bacino Vampadore scaricando nel fiume Fratta 4000 litri in un solo secondo! Così, quando piove e si generano le piene, l’acqua arriva copiosa allo stabilimento Vampadore ed ecco allora che, assieme agli altri gruppi di sollevamento meccanico, viene acceso anche “El Buba” che lavora per ore ed ore, a volte anche per giorni, continuativamente sempre scadenzando il suo instancabile ritmo ed inconfondibile timbro sonoro come di un qualcosa di fantastico ed unico nel suo genere. Chi ha visitato lo stabilimento idrovoro Vampadore di Megliadino San Vitale ed ha visto e sentito “El Buba” sicuramente lo ricorda!

A sentirlo sembra quasi un “cuore pulsante!”…. è il cuore del mondo della bonifica! “La bonifica non è bonifica senza il canto de “El Buba” dice il signor Giuseppe.

Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo promuove la conoscenza e la valorizzazione del territorio organizzando a chi lo richiede, generalmente scolaresche, visite didattiche agli impianti idrovori consortili e tra i più gettonati c’è proprio l’idrovora Vampadore. Nel corso della visita i tecnici del Consorzio tengono lezioni sulla bonifica e sul funzionamento delle opere.

CONFERENZA ISTITUZIONALE PERMANENTE DI DISTRETTO
A Roma il 23 maggio 2017 per la prima convocazione

Il Ministro Galletti convoca la prima Conferenza Istituzionale permanente dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali

Il 23 maggio prossimo venturo presso il MATTM è convocata la prima Conferenza istituzionale Permanente. All’ordine del giorno l’approvazione dello Statuto dell’Autorità di bacino distrettuale e l’esame delle risultanze delle attività di ricognizione e accertamento nonché approvazione della dotazione organica, strumentale e finanziaria provvisoria dell’Autorità.
Nell’occasione sarà esposta una informativa sulla attuale crisi idrica del bacino dell’Adige.



Responsabile: ing. Francesco Baruffi
Autorità di bacino del Distretto delle Alpi Orientali
Cannaregio 4314 - 30121 Venezia ITALY
Tel +39 041714444 Fax + 39 041714313 – cell. 347 8128445
www.alpiorientali.it
 

BEAWARE
VENEZIA: DUE GIORNI DI WORKSHOP INTERNO DI PROGETTO

Uno specifico workshop interno di progetto si tiene a Venezia, nelle giornate del 10 e 11 maggio 2017. Il progetto di ricerca, di cui l’Autorità di bacino è partner, è incentrato sul tema delle soluzioni tecnologiche che saranno implementate nel corso del progetto medesimo, al fine di risolvere le criticità che frequentemente si presentano nei processi di gestione dell’emergenza nei tre casi studio (alluvioni, incendi, ondate di calore).
Maggiori informazioni sul sito http://www.beaware-project.eu.

> Agenda

Riferimenti: M. Ferri, D. Norbiato, G. Tomei

sito web dell’Autorità di bacino distrettuale www.alpiorientali.it


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Responsabile: ing. Francesco Baruffi
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EARTH DAY 2017 A ROMA
47° Giornata Mondiale della Terra. Buone prassi di Educazione Ambientale e Sviluppo Sostenibile.

L’educazione ambientale come fondamento di una crescita sostenibile, da diffondere attraverso una nuova consapevolezza pubblica nei confronti dell’ecosistema e con un forte impegno istituzionale per la diffusione delle buone pratiche tra le generazioni. A Villa Borghese a Roma, si sono ritrovati scuola, impresa e società civile nella sfida educativa per salvare il Pianeta, consapevoli che l’educazione è il fondamento del progresso. 

Nel contesto della necessità di costruire una cittadinanza globale edotta sui cambiamenti climatici e consapevole delle minacce ambientali senza precedenti per il nostro pianeta, dobbiamo fornire ad ognuno la conoscenza necessaria per ispirare azioni di tutela dell'ambiente.
“Educazione ambientale in festival” ha rappresentato una grande occasione di sensibilizzazione ambientale, nella magnifica cornice di Villa Borghese a Roma, in continuità con gli Stati Generali dell’Ambiente che hanno portato il 23 novembre 2016 i ministri del MATTM e dal MIUR alla sottoscrizione congiunta della Carta sull’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile.
Per i partecipanti ai tavoli degli Stati Generali dell'Ambiente, tra cui il Distretto idrografico delle Alpi Orientali, è stato possibile proporre approfondimenti, forum e dibattiti su temi specifici (quello della comunicazione del rischio di alluvioni a scuola per il Distretto idrografico delle Alpi Orientali).

Consulta la pagina sull’educazione ambientale del MATTM http://www.minambiente.it/pagina/educazione-ambientale-e-allo-sviluppo-sostenibile

   
© Distretto delle Alpi Orientali