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Indirizzi per le esenzioni previste dalla Direttiva Quadro Acque e proposta di normativa del piano di gestione del rischio di alluvioni

La Conferenza Operativa delibera la costituzione di due gruppi di lavoro

Venezia, 21 luglio 2021

 

Si è tenuta martedì 20 luglio la conferenza operativa, presieduta dal Segretario Generale Marina Colaizzi, per l’aggiornamento delle attività in corso relative alla pianificazione distrettuale della gestione delle acque e del rischio di alluvioni.  

La comunicazione dello stato dell’arte dei due progetti di piano, in fase di affinamento, consolidamento sia del quadro conoscitivo che propositivo e recepimento di osservazioni, curata dai dirigenti di settore, è stata seguita dalla decisione di costituire due gruppi di lavoro distrettuali, temporanei e con cronoprogramma da attuare entro pochi mesi.

Un primo gruppo, con i rappresentanti indicati dalle amministrazioni e di prossima nomina, lavorerà per il piano di gestione delle acque (PGA). Il GdL lavorerà all’individuazione di indirizzi funzionali alla predisposizione delle esenzioni previste dall’art. 4 (in particolare del comma 7 sulle esenzioni indotte da nuove modifiche delle caratteristiche fisiche dei corpi idrici ovvero da nuove attività sostenibili di sviluppo umano) della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, in attesa dell’emanazione delle linee guida nazionali. Un lavoro che dovrà pertanto dare ragione e motivazione delle esenzioni, tenuto conto che nessuna proroga agli obbiettivi di raggiungimento dello stato di qualità buono per le acque sarà più possibile con questo II ciclo di aggiornamento, se non per condizioni naturali che non consentono di conseguire gli obiettivi entro tale periodo.

Il secondo gruppo di lavoro concentrerà l’attività sulla proposta di norme di attuazione del piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA). Si affiancheranno professionalità tecniche e giuridiche indicate dalle amministrazioni per operare nei prossimi mesi sulla elaborazione di una proposta definitiva di norme di attuazione allo scopo di aggiornare ed integrare quelle dei Piani di Assetto idrogeologico, punto di partenza, in relazione ai nuovi quadri conoscitivi del PGRA.


 

 

Numero 21 - luglio 2021
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Buongiorno e bentrovati.
Apriamo questo numero con la prima intervista al Segretario Generale, Marina Colaizzi. 

Da alcune settimane in carica, un'agenda fittissima di appuntamenti, ci riserva uno spazio per presentare il suo obbiettivo, con margine di azione sia sulla pianificazione del distretto idrografico sia sugli interventi e i finanziamenti che si renderanno disponibili col Piano nazionale di ripresa e resilienza e dalle politiche ambientali e agricole dell'Unione.
A Marina Colaizzi è inoltre stato riservato un intervento, insieme ai vertici dei consorzi di bonifica veneti, al convegno ANBI Veneto a Treviso, dedicato alle Opportunità PNRR per l'agricoltura irrigua e per la tutela del paesaggio. Lo proponiamo in questo numero.

 

Prosegue il percorso partecipativo con l'incontro tematico sul progetto di piano di gestione del rischio di alluvioni in programma mercoledì 28 luglio alle ore 10:00 in diretta streaming dal sito www.alpiorientali.it. Il team della direzione idraulica risponderà alle Vostre richieste di approfondimento su nuove misure e criteri di prioritizzazione.
I progetti di piano di gestione del rischio di alluvioni e delle acque sono in consultazione
dall'inizio di marzo e c'è tempo fino al 6 settembre per far pervenire osservazioni scritte. Seguite qui la procedura di consultazione telematica. 

E inoltre un avviso importante:

A tutti coloro che hanno richiesto notizie in merito all'entrata in vigore delle norme del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA), diamo qui ulteriore avviso che le stesse entreranno in vigore solo dopo l'adozione del PGRA (I aggiornamento). Fino a quel momento continuano ad essere efficaci le conoscenze, le disposizioni e le mappature dei Piani per l’Assetto Idrogeologico, nonché le misure di salvaguardia assunte con delibera della Conferenza Istituzionale Permanente n. 8 di data 20 dicembre 2019 (G.U. n. 78 del 24 marzo 2020). Vi riproponiamo l'avviso dal nostro sito.


Buona lettura!
 
Il video dell'intervista.
 
L'intervista esclusiva a Marina Colaizzi, Segretario Generale dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali.
 
 - Ben arrivata, la sua nomina è stata a lungo attesa, rappresenta un passo significativo nella prosecuzione della governance distrettuale.
Grazie, sono consapevole di quanto sia importante questo ruolo, delle responsabilità che ne conseguono, di quanto ci sia ancora da fare anche perché siamo in prossimità di scadenze importanti dell’Autorità di distretto. Prendo il testimone da una persona che stimo, che ho avuto il piacere di conoscere e con cui ancora tengo rapporti di amicizia, l’ingegner Baruffi.
Vengo dal Ministero dell'ambiente, ora diventato Ministero della transizione ecologica, ma muovo i primi passi nella pubblica amministrazione dal ’92, con qualche esperienza pregressa nel settore privato. Ho iniziato ad occuparmi di concessioni di derivazioni che riguardavano proprio questo territorio del Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto e quindi ho iniziato a prendere confidenza con la materia delle acque a partire dal testo unico del ’33. Al Ministero mi sono occupata della regolazione del servizio idrico integrato presso il comitato nazionale di vigilanza sulle risorse idriche, dove ho avuto il piacere di lavorare col professor Passino. Quando è stato abrogato questo comitato, col passaggio all'autorità di regolazione AEEGSI, ora ARERA, sono entrata a far parte della direzione generale della salvaguardia del territorio e in quell'occasione ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare con la dottoressa Gaia Checchucci, a cui devo un grazie particolare perché mi ha dato l'opportunità di occuparmi in maniera ancor più pregnante di queste tematiche, in quanto mi assegnò al coordinamento della divisione che si occupava dei distretti e del piano di gestione delle acque e tutela delle risorsa idrica. Possiedo una formazione trasversale, economica, giuridica e tecnica. Ho acquisito competenze e conoscenze sugli aspetti che riguardano molto l'attività di ingegneri, geologie e biologi, le attività delle autorità di distretto e di questa autorità in particolare.
- Lei è abituata ad operare nel campo e si confronta da molto tempo con problematiche ambientali ed idrologiche. Le chiediamo in relazione alle prerogative di segretario generale, il suo pensiero sulle questioni più rilevanti.
Sicuramente credo sia fondamentale il rapporto stretto con il territorio di riferimento quindi sia con le istituzioni, poiché il nostro punto di riferimento sono le regioni e le province autonome, sia con gli stakeholders e gli operatori di settore. È fondamentale creare un dialogo costruttivo e reciproco di informazioni e di scambio anche di visioni differenti per cercare di convergere e pervenire a soluzioni di mediazione di tutti gli interessi in gioco, spesso tra loro anche contrapposti. Quest’anno dobbiamo aggiornare i due piani di gestione delle acque e del rischio di alluvioni, i due pilastri, cardine del nostro operato incardinato sulle due direttive quadro 2000/60 e 2007/60. Entrambe le direttive hanno finalità differenti, tutela della risorsa idrica e tutela dalle acque, che sembrerebbero contrastanti ma che poi convergono sull’approccio alla gestione integrata della risorsa idrica. All’Unione Europea è importante dimostrare gli sforzi che sono stati fatti in questi anni per la conoscenza dello stato di salute dei corpi idrici, cosa è stato fatto e cosa verrà fatto perché si mantenga questo stato di qualità, quali sono le strategie, le possibilità per la lotta ai cambiamenti climatici, che pure ci coinvolgono, e che quindi comportano un passaggio tra i due estremi, il rischio siccità e il rischio alluvioni.  Mi riferisco anche all'altro strumento di pianificazione della gestione del rischio di alluvioni, alla delimitazione delle mappe di pericolosità e di rischio idraulico e a come queste si inseriscono nel territorio. Proprio a tal riguardo, stiamo avviando una forte interlocuzione con le regioni e le province autonome, perché è necessario ai fini della adozione del piano di gestione del rischio di alluvioni, comporre le norme di attuazione dello stesso che vadano a contemperare quegli interessi, che possono essere contrastanti e che investono poi soprattutto la politica territoriale dei comuni. Questi i due principali traguardi che ci vedono impegnati fino al 22 dicembre di quest'anno, con l'approvazione dei due aggiornamenti dei piani. Un altro importante passo a cui tengo è l’impegno da parte di tutta la struttura di portare a definizione ciò che riguarda i finanziamenti che potranno arrivare dal piano nazionale di ripresa e resilienza, il PNRR, un impegno su cui dovremo concentrare le nostre attenzioni ed energie.
- Partecipazione e consultazione dei progetti di piano, il suo punto sul percorso in atto.
In questo momento è aperta proprio la fase di consultazione pubblica che si chiuderà a metà del mese di settembre. In questo periodo, auspichiamo che vengano rappresentate le esigenze del territorio perché per quanto l'Autorità di bacino faccia “esercizio di conoscenza e monitoraggio” delle situazioni, è anche vero che è importante in questa fase che i soggetti interessati manifestino attraverso la consultazione pubblica le loro esigenze. Terremo debitamente conto di queste. Ci confronteremo anche in sede di Conferenza Operativa, per poter poi portare a compimento la pianificazione e trovare quindi quella sinergia, quella complementarità tra il nostro lavoro e le esigenze del territorio e portare poi in ambito della Conferenza Istituzionale Permanente le due pianificazioni condivise con il territorio.
- Per concludere, prime impressioni rispetto agli stimoli di queste prime settimane?
Provo emozioni contrastanti: l’entusiasmo, l'emozione impressa dalla bellezza di Venezia, di questa sede meravigliosa in cui ci troviamo. Ho trovato uno staff qualificato, preparato, presente e anche appassionato, quindi questo non potrà che aumentare la spinta a portare avanti questo compito molto importante, che richiede grande responsabilità, che non mi sottraggo dall'assumere, con l’auspicio di buoni risultati. Concludo (chiosando): siamo tutti sulla stessa barca e quindi dobbiamo trovare la giusta rotta per arrivare tutti allo stesso obiettivo, che è quello di salvaguardare le risorse idriche, la laguna e la città di Venezia, il territorio dal rischio di alluvione, dal rischio siccità. È interesse di tutti, e l’Autorità di distretto costituisce la sintesi di questi interessi, trovare compimento e convergere verso un obiettivo comune. Saluto tutti affettuosamente.
 
OPPORTUNITÀ PNRR PER L’AGRICOLTURA IRRIGUA E PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO

Treviso, 28 giugno 2021. Primo incontro pubblico nelle vesti di Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali al convegno e tavola rotonda organizzato da ANBI Veneto. Adozione dell’aggiornamento dei piani di gestione del rischio alluvioni e delle acque, confronto con il territorio e gli operatori dei vari settori, Piano nazionale di resilienza e ripresa, transizione verde e digitale. Temi caldi come caldi, o roventi, sono questi giorni di luglio 2021. Marina Colaizzi è arrivata da pochissime settimane e va al nocciolo delle questioni rilevanti, con un intervento che vi proponiamo qui in versione integrale. 
Nell'accogliente sede ANBI di Treviso che ha ospitato il convegno, il Segretario Generale si rivolge anche ai Consorzi di bonifica per consentire una pianificazione effettivamente rispondente alle esigenze del territorio e al superamento delle criticità in esso presenti.
 
LO STATO DELLA RISORSA IDRICA DEL DISTRETTO IDROGRAFICO. BOLLETTINO MENSILE
dalla redazione
La situazione aggiornata al 9 luglio 2021, dopo la valutazione in sede di Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici. (Ascolta il podcast)

Potete trovare il notiziario qui.
 



 

INCONTRO TEMATICO #IoPartecipoOnline

PROGETTO DI AGGIORNAMENTO del

PIANO DI GESTIONE DEL RISCHIO DI ALLUVIONI


Diretta streaming sul sito
www.alpiorientali.it

28 luglio 2021, ore 10:00


Ascolta il messaggio qui.

 
 
 
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Nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri il Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali

Venezia, 24 giugno 2021

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha nominato, su indicazione del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, il nuovo Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Marina Colaizzi (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 maggio 2021, registrazione della Corte dei Conti in data 10 giugno 2021 al n. 1522).

La nomina era attesa da tempo e rappresenta un passo significativo nella prosecuzione della governance distrettuale. Al nuovo Segretario Generale è affidata la pianificazione di bacino per il ciclo di gestione 2021/2027 e il compito di affrontare le problematiche di dissesto idrogeologico e tutela della risorsa idrica oltreché delle importanti criticità relative a un territorio che si estende dall’Adige all’Isonzo, accentuate dal cambiamento climatico in atto.

Inizia la sua carriera nella P.A. nel 1992 presso la Direzione Generale Difesa del Suolo dell’ex Ministero LL.PP. Dal 2001 opera presso il MATTM, ora MTE, supportando il Comitato Nazionale per la Vigilanza sull’uso delle Risorse idriche fino al trasferimento delle funzioni di regolazione all’AEEGSI (ora ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e occupandosi successivamente della risoluzione di problematiche economico amministrative connesse alla gestione e tutela delle risorse idriche. Ha rivestito il ruolo di coordinatore della Divisione II (Tutela quali-quantitativa delle risorse idriche e distretti idrografici) della Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero della Transizione Ecologica. Di recente, sebbene per un breve periodo, ha rivestito il ruolo di Vicario del Gabinetto dell’Assessore all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità Alberto Pierobon, presso la Regione Siciliana.

È il secondo Segretario Generale del nuovo ente pubblico non economico nato nel 2018 dopo la soppressione delle Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali. Subentra a Francesco Baruffi, Segretario Generale da luglio 2017 a dicembre 2020 che ha guidato la fase di transizione e assetto organizzativo del nuovo ente.

Il Segretario Generale ha la rappresentanza legale dell'Autorità ed è responsabile dell'attuazione delle direttive impartite dal Ministero vigilante, cioè il Ministero per la Transizione Ecologica.

Cosa la aspetta nell’immediato. La dott.ssa Colaizzi è abituata ad operare sul campo confrontandosi da tempo con problematiche idrologiche e ambientali. Nel suo nuovo ruolo, dichiara: “Partendo dagli strumenti di pianificazione, come il Piano di gestione delle acque e il Piano di gestione del rischio di alluvioni elaborati ai sensi delle direttive europee 2000/60/CE e 2007/60/CE, i cui progetti sono stati approvati in Conferenza Istituzionale Permanente il 29 dicembre 2020, è mia intenzione valorizzare sin da subito l’attività posta in essere dalle strutture tecniche dell’Autorità di bacino per la pianificazione distrettuale. L’Autorità di bacino coordinerà e favorirà l’accesso ai finanziamenti resi disponibili dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il PNRR. In tal senso, la mia attenzione sarà volta a dare impulso alla realizzazione dei progetti nell’ambito delle linee strategiche di azione, che rappresentano le aree strutturali su cui saranno incentrati i vari interventi e le dotazioni finanziarie. È la tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica la macro-area di intervento della Missione centrale del PNRR, cioè rivoluzione verde e transizione ecologica. Significa ridurre le perdite nelle reti idriche, migliorare l’approvvigionamento idrico e implementare fognature e depurazione, ma anche intervenire per una migliore gestione del rischio alluvioni e una riduzione del rischio idrogeologico. E ancora – aggiunge il Segretario Generale –­ nel rispetto delle previsioni della pianificazione del distretto idrografico, ritengo strategico favorire il dialogo con i soggetti istituzionali e gli operatori del territorio portatori d’interessi. In tema di digitalizzazione, porrò il focus sulle azioni che consentano di attuare i programmi di ammodernamento tecnologico e di innovazione dell’informazione, in armonia e complementarietà con il PNRR.

Infine, il raggiungimento degli obiettivi ambientali e di sicurezza del territorio: questo è ancora, nella linea tracciata dalle due direttive europee, il traguardo da centrare affrontando, ritengo, le situazioni di rischio più significative".

 

Segretario Generale

 

 

MICS NELLE SCUOLE DI NOALE E MIRANO (VE): SCIENZA DEI CITTADINI-STUDENTI TRA RICERCA LOCALE E GLOBALE.

Venezia, 26.5.2021

Il progetto di ricerca europeo MICS, finanziato nell’ambito del programma di ricerca europeo Horizon 2020, ha scelto il Marzenego come caso studio italiano assieme ad altri 3 siti Ungheria, Regno Unito e Romania. E le scuole del territorio hanno aderito: 18 classi tra primarie e secondarie hanno presentato martedì 25.5.2021 l’esito dei loro monitoraggi sul fiume. 343 studenti collegati in videoconferenza con l’Autorità di bacino distrettuale, partner di progetto e Earthwatch Europe, leader partner del progetto con sede a Oxford, oltre a numerosi docenti di varie discipline umanistiche e scientifiche: una partecipazione sorprendente!“ Le persone nel loro piccolo possono avere un’influenza in un intorno più grande, pensate sempre che l’ambiente non ha frontiere, specialmente gli ecosistemi fluviali!” Così si è rivolto Luigi Ceccaroni, ricercatore e coordinatore di MICS, da Oxford agli studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori del IC comprensivo di Noale e all’IIS Ponti Levi di Mirano.

Con il contributo scientifico di Earthwatch, che ha fornito alle scuole i kit per l’analisi delle acque prelevate, il progetto, giunto al terzo anno, vuole capire quale sia l’impatto che ha la scienza dei cittadini sulla comunità.

La Citizen Science migliora le conoscenze, rende partecipi e attivi i cittadini alla ricerca territoriale, aumenta il senso di cittadinanza … Insomma, ha un beneficio in molti campi: sociale, scientifico, ambientale, economico … E i ragazzi di Noale e Mirano con i loro insegnanti sono stati al centro di questa ricerca, protagonisti della creazione di una rete di monitoraggio del fiume, con l’uso di metodi di ricerca standardizzati dalla comunità scientifica e adatti, dopo un training di preparazione, a tutti. Studenti, cittadini di oggi e di domani hanno presentato con eccellente organizzazione e preparazione, da professionisti della diretta, l’esito della ricerca sulla qualità chimica e microbiologica delle acque fluviali. Il contributo alla ricerca sull’ambiente locale si coniuga in questo caso con la ricerca nell’ambiente fluviale che è globale, senza frontiere, come ci ha già ricordato Luigi Ceccaroni: “Chiediamo come vanno le cose a livello locale e poi confrontiamole a livello globale, cerchiamo di mantenere lo sguardo ampio, di capire le conseguenze e l’influenza trasformativa che si può avere nel governo locale”. I ragazzi hanno condiviso i dati scientifici raccolti con una piattaforma mondiale (Fresh Water Watch), contesto in cui i dati degli studenti-cittadini-scienziati si integrano quindi con i dati raccolti dai tecnici e da ricercatori: questo consente monitoraggi più frequenti e diffusi nel territorio, presidi ambientali che incidono maggiormente sull’efficacia dei campionamenti e supportano i varienti deputati al monitoraggio e alla pianificazione ambientale in modo valido ed efficiente. Potenzialità che i progetti di respiro europeo permettono di sperimentare e che offrono ai ragazzi la possibilità di intraprendere un cammino di scienza nuova, partecipe, coinvolgente.

L’entusiasmo e l’emozione, l’orgoglio del lavoro svolto con competenza e il riconoscimento della comunità scientifica, si percepivano nei ragazzi collegati in diretta dalle loro classi e dai laboratori scolastici e quasi hanno superato la realtà del momento emergenziale non ancora chiuso. La scienza dei cittadini ha avuto un impatto positivo sulla scuola in DAD: l’obbiettivo forte e condiviso di studiare, custodire e tutelare il proprio ambiente come un obbiettivo di resilienza all’emergenza sanitaria.
Vale la pena anche di richiamare gli spunti storici e di educazione civica, di cittadinanza attiva a cui gli studenti hanno fatto riferimento. Proprio così: cittadinanza attiva, competenza trasversale di esercitare attivamente la cittadinanza, imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione. E poi il richiamo alla Nostra bella Costituzione della Repubblica: emozionano i ragazzi che ricordano l’articolo 9 “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”.


L’appuntamento per tutti, studenti e loro famiglie, cittadini attivi si rinnova sabato 19 e domenica 20 giugno presso l’Oasi delle cave di Noale e nel parco delle risorgive a Trebaseleghe, come ricordato da Bruna Gumiero, docente dell’università di Bologna esperta di Servizi Ecosistemici, che collabora con l’Autorità di bacino distrettuale nell’ambito del progetto MICS e coordina i monitoraggi delle acque fluviali e della vegetazione. Due giorni intensi dedicati al rilievo della vegetazione riparia ed acquatica. [LDP]

Noale CSgiugno29021

 

Numero 20 - maggio 2021
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Buongiorno, eccoci con un nuovo numero, nuova struttura di comunicazione e nuovo look che speriamo vi piaccia. In questo numero vi aggiorniamo su come prosegue il percorso di partecipazione pubblica. Dopo avervi illustrato i progetti di piani di gestione, in un live lo scorso marzo, vi proponiamo incontri tecnici di approfondimento su alcuni temi che ci avete indicato. I progetti di piano sono in consultazione dall'inizio di marzo e c'è tempo fino al 6 settembre per far pervenire osservazioni scritte. Seguite qui la procedura di consultazione telematica. 

Vi aggiorniamo sui progetti europei di cui siamo partner:

— CUTLER, è un progetto europeo di ricerca che propone un nuovo paradigma derivante dall'analisi di big data che interessano la protezione ambientale, la coesione sociale e lo sviluppo economico in area urbana. Ci racconterà di più Francesca Lombardo nel suo articolo che trovate di seguito; 
 
— aqua3S, Roberto Fiorin e Francesca Lombardo ci spiegheranno come prosegue questo progetto di ricerca;


Le altre notizie:

— EASy Water, il rinnovato geoportale - che trovate qui vi offre la possibilità di reperire con immediatezza dati sui corpi idrici della Direttiva Quadro Acque. Ci descriverà tutto Sara Pasini in un estratto dello streaming di marzo. Questo è il video dedicato.

— adattamento ai cambiamenti climatici: una struttura modellistica costruita dall'Autorità di bacino mira a capire dove e a cosa possono essere dovute le condizioni di siccità o crisi idrica. Permetterà di individuare le possibili misure d’adattamento specifiche per la mitigazione degli effetti dannosi dei cambiamenti climatici. Ci presenteranno questa novità dell'ultimo ciclo di gestione dell'acque, Nico Dalla Libera e Matteo Bisaglia. A proposito di utilizzi dell'acqua, vi proporremo anche a seguire l’anteprima del nuovissimo notiziario distrettuale sullo stato della risorsa idrica elaborato dall'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici.

E inoltre un avviso importante:

A tutti coloro che hanno richiesto notizie in merito all'entrata in vigore delle norme del Piano di gestione del Rischio di Alluvioni, diamo qui ulteriore avviso che le stesse entreranno in vigore solo dopo l'adozione del Piano di gestione del rischio di alluvioni (I aggiornamento). Fino a quel momento continuano ad essere efficaci le conoscenze, le disposizioni e le mappature dei Piani per l’Assetto Idrogeologico, nonché le misure di salvaguardia assunte con delibera della Conferenza Istituzionale Permanente n. 8 di data 20 dicembre 2019 (G.U. n. 78 del 24 marzo 2020). Vi riproponiamo l'avviso  dal nostro sito.


E infine, per chiudere questo numero un saluto a Francesco Baruffi, Segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale fino a dicembre 2020.

Buona lettura!
 
 





 

INCONTRI TEMATICI #IoPartecipoOnline


PROGETTO DI AGGIORNAMENTO PIANO DI GESTIONE

DEL RISCHIO DI ALLUVIONI

28 luglio 2021, ore 10:00 - Progetto delle nuove misure per ridurre gli impatti

negativi derivanti da una alluvione e relativi criteri di prioritizzazione


 
UN GEOPORTALE RINNOVATO UTILE ALLA CONSULTAZIONE
di Sara Pasini
Vi proponiamo in formato multimediale una presentazione e spiegazione su come funziona il geoportale costruito dall'Autorità di bacino. E' un estratto dell'ultimo incontro in streaming di illustrazione del progetto di aggiornamento di piano di gestione delle acque tenutosi lo scorso 23 marzo 2021. Cliccate sull'immagine e si avvierà il video.
 
LO STATO DELLA RISORSA IDRICA DEL DISTRETTO IDROGRAFICO IN UN BOLLETTINO MENSILE
dalla redazione
Esce ogni mese il Notiziario sullo stato della risorsa idrica. L'Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici ci rappresenta e motiva con dati interessanti lo scenario più attuale di severità idrica a scala distrettuale. Quattro gli scenari possibili: alta, media, bassa, nulla o non significativa. Lo potete trovare qui .
 
BIG DATA PER LA POLICY URBANA
di Francesca Lombardo
Il Progetto europeo CUTLER (Coastal Urban development Through the Lenses of Resiliency – call:  H2020-SC6-CO-CREATION-2017), di cui l’Autorità di Bacino è partner da aprile 2020, nasce con lo scopo di supportare le pubbliche amministrazioni che si occupano, a differenti livelli e scale, di tutte quelle attività di pianificazione urbana dove l’elemento acqua ha un ruolo fondamentale, spaziando dalla gestione del rischio alluvioni e delle risorse idriche, fino al trasporto pubblico su acqua e al turismo.
 
Il progetto coinvolge importanti centri di ricerca (come il Centre for research & tecnology-GR, che è anche coordinatore), istituti internazionali, partner tecnologici (DELL) e soggetti istituzionali competenti in materia di pianificazione urbana di vari stati europei (oltre all’Italia: Grecia, Belgio, Inghilterra) ed extra europei (Turchia).
 
L’obbiettivo cardine di CUTLER è quello di rendere più efficiente l’approccio esistente nei processi pianificatori connessi con l’acqua (policy), attualmente basati principalmente sull’esperienza e intuizione dei pianificatori (policy makers), verso un paradigma più rigoroso derivante dall’analisi dei big data che interessano diverse dimensioni, quali quella protezione ambientale, coesione sociale e sviluppo economico.
 
Con questo obbiettivo, il progetto parte dalle infrastrutture e dai dati esistenti nei vari centri urbani, con lo scopo di raccogliere una grande quantità di dati di diverso tipo, da quelli demografici ed economici, alle misure dei sensori, ai dati previsionali e modellistici, passando per social media quali Twitter e Trip Advisor.

Ulteriori informazioni sul progetto possono essere trovate sul sito web ufficiale (inglese). https://www.cutler-h2020.eu/. A questo link è possibile trovare un video demo (in inglese) del caso studio di Caldogno https://www.cutler-h2020.eu/cutler-platform-vicenza/.

Il progetto CUTLER si è formalmente concluso il 31/12/2020, ma tante attività sono ancora in atto, non da ultima la review ufficiale che si è tenuta il 27/04/2021

Francesca Lombardo ci spiega di più nell'articolo completo. Leggi l'articolo >>
 
STRATEGIE E STANDARD PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DELLE ACQUE
di Roberto Fiorin e Francesca Lombardo

aqua3S (Enhancing Standardisation strategies to integrate innovative technologies for Safety and Security in existing water networks, iniziato il 1 settembre 2019 e finanziato nell’ambito del Programma Quadro Europeo Horizon 2020 (Call: H2020-SU-SEC-2018, Topic SU-DRS03-2018-2019-2020 - Pre-normative research and demonstration for disaster-resilient societies) è un progetto che coinvolge importanti centri di ricerca, istituti internazionali, partner tecnologici e soggetti istituzionali/privati competenti in materia di gestione delle risorse idriche. Il consorzio si compone di enti interessati a definire innovative strategie di standardizzazione per integrare nelle reti idriche esistenti tecnologie innovative che migliorino la water security della risorsa idrica. Per il caso studio italiano il link per saperne di più è https://aqua3s.eu/trieste
 
Il termine chiave dell’interno progetto è il proprio il concetto di water security, ossia la sicurezza della risorsa idrica, intesa in senso esteso, secondo la definizione delle Nazioni Unite (UN Water, 2013), come la capacità della popolazione di salvaguardare laccesso sostenibile alla risorsa idrica per poter disporre di adeguate quantità dacqua qualitativamente idonea a sostenere la salute ed il sostentamento umano, nonché lo sviluppo socio economico, garantendone inoltre la protezione contro inquinamento ed altri disastri legati allacqua, nonché la salvaguardia dell’ecosistema in un clima di pace e stabilità politica.
Da questa definizione è chiaro come il concetto “water security”, e quindi le tematiche del progetto aqua3S, sia direttamente connesso to con la disponibilità della risorsa idrica, il suo libero accesso da parte di tutti i cittadini, la sua tua tutela qualitativa e quantitativa contro fattori avversi, sia naturali che antropici, che ne possono alterare la qualità e disponibilità.
Il progetto aqua3S quindi si pone come obbiettivo quello di fornire uno strumento in grado migliorare la risposta dei sistemi di approvvigionamento idrico verso questi fattori avversi che possono minare la water security, in primis elementi come cambiamenti climatici, eventi metereologici estremi (alluvioni e siccità), fenomeni di contaminazione della risorsa idrica etc.
Roberto Fiorin e Francesca Lombardo ci spiegano di più nell'articolo completo. Leggi l'articolo >>
 
ABACO DELLE MISURE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI NELL'AMBITO DELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE 
di Nico Dalla Libera e Matteo Bisaglia
I problemi legati ai cambiamenti climatici e la loro gestione a livello territoriale sono temi molto sentiti al livello globale. La Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, e successivi aggiornamenti, richiedono la definizione di strumenti e misure per valutare e mitigare l’effetto dannoso connesso ai cambiamenti climatici. Particolare attenzione viene posta sul problema della siccità, individuando quella del comparto agronomico tra le più impattanti a livello ambientale, nonché economico. In questa direzione, l'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali ha messo a punto una metodologia finalizzata a valutare il rischio legato alla siccità agronomica e la definizione di potenziali misure di adattamento. La metodologia si basa su dati semplici e di facile reperibilità ma, allo stesso tempo, capaci di descrivere con buon dettaglio lo stato agronomico presente nel territorio del distretto. Essa si basa sulla classica equazione del rischio (Rischio = Pericolosità × Vulnerabilità × Valore esposto), utilizzando come input i principali parametri ambientali ed economici descrittivi del comparto agronomico. La pericolosità è descritta dalla tendenza spazio-temporale dei valori negativi dell’indice pluviometrico SPI (Standardized Precipitation Index), valutata nel periodo primavera-estate (periodo fondamentale per la crescita e lo sviluppo colturale). La vulnerabilità, invece, è definita dalla combinazione lineare dei dati di capacità idrica del suolo e dell’idro-esigenza colturale. Infine, il valore esposto, il quale è espresso in termini di rilevanza economica della coltura. L’applicazione di questa procedura consente di ottenere una rappresentazione spaziale del rischio, quindi, di poter individuare le aree più soggette ad eventi siccitosi e ciò che li può indure. La capacità di capire dove e a cosa possono essere dovute le condizioni di siccità, permetterà una più oculata gestione del problema e l’adozione di misure d’adattamento specifiche per la mitigazione degli effetti dannosi. Infatti, oltre alla mappatura del rischio, l’analisi è provvista di un abaco delle misure d’adattamento, il quale indica le principali attività da mettere in atto in funzione della componete (pericolosità, vulnerabilità e/o valore esposto) che più determina il rischio in una data zona. La metodologia descritta nell'appendice B del Volume 6, da pagina 180 a pagina 206, del Progetto di aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto idrografico delle Alpi Orientali, grazie alla semplicità e all’efficacia nell’analizzare il problema, permetterà di introdurre negli strumenti di pianificazione anche la gestione del rischio legato alla siccità agronomica.
EASy Water, il geoportale che vi abbiamo presentato in questo numero, offre anche la possibilità di consultare le mappe del rischio siccità. 
A dicembre 2020 vi abbiamo proposto un webinar di approfondimento proprio sul tema dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Da riguardare sul nostro canale You Tube. 
 
 
 
 
SALUTI
Non può mancare un saluto a Francesco Baruffi, primo Segretario Generale dell'Autorità del bacino distrettuale, nel nuovo assetto territoriale che vedete nell'immagine, fino al dicembre 2020. Vi riproponiamo la sua intervista di inizio mandato, un motto e un'eredità che non vogliamo dimenticare.
 
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