banner deflusso ecologico


 
 

 

 

   

Galleria fotografica  

01 02 03 04 DSC00187 bella rotta (1024x768) 05 DSC00039 rotta Alpone bella (1024x768) 06 Rotta_Megliadino_saletto (1024x683) 07 DSCF5163 tasso bella (1024x768) 08 IMG_4699 bella (1024x768) 09 Rotte a monte di Caldogno (1024x683) 10 DSC00002 bella (1024x768) (2) 11 DSC00016  Tramigna  bella (1024x768) (2) 13 IMG_4713 bella (1024x768) 12 DSC00169 bella da elicottero (1024x768) 14 IMG_4720 bella (1024x768) 15 DSC00015  Tramigna bella (1024x768) 16 Veggiano1 (1024x683) 17 Vicenza_stadio_Menti (1024x683) (2) 18 IMG_4701 bella (1024x768) 19 Vicenzacittà (1024x683) (2)
   

Newsletter elettronica n. 13 – maggio 2017 

 
 

IL CUORE DELLA BONIFICA
Un invito alla visita: El Buba di Vampadore
a cura della redazione

Numerose sono le idrovore presenti nel territorio distrettuale che svolgono una funzione chiave nella gestione del complesso sistema delle acque. In questo numero presentiamo l’idrovora del Vampadore, costruita nel 1880 a Megliadino San Vitale. Essa funziona tutt’ora ed è affettuosamente chiamata “El Buba” dai suoi manutentori. Ogni richiesta di visita è più che gradita: contatta il Consorzio di bonifica Adige-Euganeo e richiedi informazioni: www.adigeuganeo.it
>> Approfondisci

>> Galleria Fotografica

 

PILLOLE DI PIANO DI GESTIONE
Chiare, fresche e dolci acque … da bere
Andrea Braidot, Laura Dal Pozzo, Alberto Cisotto

Nel Distretto idrografico delle Alpi Orientali le acque destinate al consumo umano provengono prevalentemente da fonti sotterranee, pozzi e sorgenti, mentre l’approvvigionamento da acque superficiali è limitato a pochi casi. La Direttiva Quadro Acque qualifica come corpi idrici utilizzati per l’estrazione di acque destinate al consumo umano quelli che forniscono in media 10 m³ al giorno di acqua potabile o che servono più di 50 persone e i corpi idrici destinati in futuro a tale uso. Il Piano di Gestione (primo aggiornamento approvato con DPCM 27 ottobre 2016, Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31.1.2017) inquadra il contesto normativo europeo, nazionale e locale, cataloga e codifica i corpi idrici designati per il prelievo di acque destinate al consumo umano, esplicitando gli obiettivi specifici di qualità da soddisfare (per approfondimenti).
In particolare la legislazione, comunitaria e nazionale (portaleacque.salute.gov.it), disciplina, dal punto di vista sanitario, tutti gli aspetti organolettici, microbiologici e chimici e i processi di gestione legati all’erogazione dell’acqua, stabilendo i valori soglia dei parametri chimici in relazione alla natura dei contaminanti e alla eventuale tossicità. I valori limite dei parametri chimici delle acque sotterranee necessari per il perseguimento dello stato chimico buono sono pari o anche più restrittivi rispetto ai valori soglia di legge dei parametri chimici stabiliti ai fini sanitari. Per questa ragione nel Piano non è stata necessaria l’integrazione di reti di monitoraggio specifiche per le acque destinate all’uso potabile, ma si è mantenuto il programma di monitoraggio per lo screening dei corpi idrici che forniscono in media più di 100 m³ al giorno, come disposto dall’art. 7 della Direttiva (per approfondimenti vedi il volume 5bis del Piano di gestione delle acque). Valutazioni supplementari della risorsa idrica a rischio di deterioramento invece sono promosse per tenere sotto controllo i plume di contaminazione individuati in Veneto per contaminazioni da mercurio e da PFAS, cioè sostanze perfluoroalchiliche (per approfondimenti vedi anche il documento di analisi prodotto da ARPAV).
Il piano prevede di tutelare l’acqua destinata al consumo umano, con le modalità già intraprese nei singoli ambiti amministrativi regionali e provinciali (per approfondire). In particolare prevede, nel programma delle misure, l’attuazione dei “controlli esterni” per la verifica della qualità dell’acqua e la verifica dei piani di autocontrollo a carico degli enti gestori (per approfondire).
In natura l’acqua potabile è una risorsa rara e preziosa. Solo una parte delle acque dolci è potabile o può essere resa tale. Le acque sotterranee, provenienti da pozzi o da sorgenti, talvolta, possono già possedere i requisiti di potabilità, ma in generale le acque dolci, sotterranee o superficiali, sono soggette a trattamenti. La Commissione Europea pone perciò particolare attenzione alle misure per la protezione delle acque potabili, in quanto finalizzate a ridurre il livello di depurazione necessaria alla produzione di acque potabili. Per questo vige l’obbligo (art. 94 del D. Lgs. 152/2006) di istituire aree di salvaguardia per tutte le acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano (per approfondire consultare le misure di indirizzo generale e l’attuazione diversificata a livello regionale e provinciale. Nell’ambito del secondo ciclo di pianificazione (2015-2021), oltre all’attuazione sull’intero territorio distrettuale della disciplina delle aree di salvaguardia, il programma delle misure prevede azioni specifiche per la tutela dell’acqua potabile rispetto all’uso dei prodotti fitosanitari. Oltre alle misure di base, cioè derivanti dall’attuazione di norme comunitarie, vi sono anche misure supplementari. Con queste si intendono quei provvedimenti studiati e messi in atto a complemento delle misure di base, con l’intento di realizzare gli obiettivi fissati a norma dell’art. 4 della Direttiva. Tra queste vi sono le azioni educative rivolte alle scuole di ogni ordine e grado del Distretto idrografico delle Alpi Orientali.

 


 

beAWARE
Kick-off meeting del progetto europeo
Michele Ferri, Daniele Norbiato, Giovanni Tomei

Dal 18 al 19 gennaio 2017 si è tenuto presso la sede del CERTH (CENTRE FOR RESEARCH AND TECHNOLOGY HELLAS) di Salonicco, in Grecia, il Kick-off Meeting del progetto di ricerca europeo beAWARE, finanziato nell'ambito del Programma Quadro Europeo Horizon 2020 e di cui l’Autorità di bacino è partner. L’obiettivo principale è lo sviluppo di nuove tecnologie per rendere ancora più efficiente la gestione di situazioni emergenziali (alluvioni, incendi, ondate di calore). Durante l’incontro sono stati avviati i lavori per definire le attività da sviluppare nei prossimi mesi all’interno di ciascun caso studio (Italia – scenario alluvione, Spagna – scenario Incendio, Grecia – scenario ondate di calore). Maggiori informazioni sul sito http://www.beaware-project.eu.
Uno specifico workshop interno di progetto si è tenuto a Venezia, nelle giornate del 10 e 11 maggio 2017, incentrato sul tema delle soluzioni tecnologiche che saranno implementate nel corso del progetto medesimo, al fine di risolvere le criticità che frequentemente si presentano nei processi di gestione dell’emergenza nei tre casi studio.

 

EARTH DAY 2017
Stati generali dell’Educazione Ambientale e dello Sviluppo Sostenibile: buone prassi.
Francesco Baruffi, Laura Dal Pozzo

L’educazione ambientale come fondamento di una crescita sostenibile, da diffondere attraverso una nuova consapevolezza pubblica nei confronti dell’ecosistema e con un forte impegno istituzionale per la diffusione delle buone pratiche tra le generazioni. A Roma si sono ritrovati scuola, impresa e società civile nella sfida educativa per salvare il Pianeta, consapevoli che l’educazione è il fondamento del progresso.
Nel contesto della necessità di costruire una cittadinanza globale edotta sui cambiamenti climatici e consapevole delle minacce ambientali senza precedenti per il nostro pianeta, “Educazione ambientale in festival” ha rappresentato una grande occasione di sensibilizzazione ambientale, nella magnifica cornice di Villa Borghese a Roma, in continuità con gli Stati Generali dell’Ambiente che hanno portato il 23 novembre 2016 i ministri del MATTM e dal MIUR alla sottoscrizione congiunta della Carta sull’Educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile.
I partecipanti agli Stati Generali dell'Ambiente, tra cui il Distretto idrografico delle Alpi Orientali, hanno proposto approfondimenti, forum e dibattiti su temi specifici. La comunicazione del rischio di alluvioni a scuola è stato il tema curato dal Distretto idrografico delle Alpi Orientali: le attività nelle scuole e i risultati delle indagini sul grado di resilienza degli studenti sono stati al centro dell’intervento.
> Guarda la presentazione e il poster earthday.
Per maggiori approfondimenti consulta la pagina sull’educazione ambientale del MATTM.

 

Progetto HyMoCARES i servizi ecosistemici nello Spazio Alpino
Giuseppe Fragola, Alessandro Raneri, Daniele Rossi, Paola Sartori

Nel novembre 2016 ha avuto inizio il Progetto HyMoCARES (HydroMorphological assessment and management at basin scale for the Conservation of Alpine Rivers and related Ecosystem Services) che coinvolge 13 partner distribuiti in 6 diversi Paesi europei con l'obiettivo di studiare, quantificare e tutelare i servizi che corsi d'acqua ben gestiti sono in grado di offrire. Il Distretto delle Alpi Orientali con l'ufficio di Trento è partner del progetto. L'obiettivo è quello di mettere in luce la necessità di guardare ai fiumi non solo come ad acqua che scorre, ma di trasmettere l'importanza di una gestione sostenibile anche dei sedimenti da essi trasportati. In tal modo sarà possibile garantire la conservazione e la fruibilità dei diversi servizi offerti dai corsi d'acqua, tra cui la mitigazione del rischio idrogeologico, il mantenimento del paesaggio e della biodiversità. Il Kick off meeting si è tenuto a Vienna presso il partner BOKU (Universität für Bodenkultur Wien) nel gennaio scorso. Le attività del progetto proseguiranno fino ad ottobre 2017, tutte le informazioni sugli sviluppi e sugli eventi in preparazione sono disponibilii al sito http://www.alpine-space.eu/projects/hymocares/en/home.

 

QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DEL SITO INTERNET
Renato Angheben, Laura Dal Pozzo

Vi chiediamo di collaborare dandoci un Vostro giudizio sul sito www.alpiorientali.it. Abbiamo a tal fine predisposto un questionario che Vi chiediamo di voler cortesemente compilare. Le Vostre segnalazioni e i Vostri suggerimenti saranno utilizzati per migliorare i servizi offerti dal sito. La compilazione del questionario è in forma anonima e le risposte ottenute saranno trattate solamente a fini statistici. Grazie per la collaborazione. >> Vai al questionario

 

INVITO ALLA VISITA

Compila il form (i campi contrassegnati con * sono obbligatori) per segnalare siti d’interesse naturalistico e culturale legati all’acqua e alla sua gestione.

  

Ti sei perso i numeri precedenti? Vai qui.

Iscriviti alla newsletter del Distretto inserendo il tuo indirizzo di posta elettronica nella seguente pagina.
Per inviare commenti e contributi sui temi trattati scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il Distretto Idrografico delle Alpi Orientali è titolare del trattamento degli indirizzi utilizzati per inviare la newsletter. I dati sono gestiti nel rispetto delle norme vigenti. Gli indirizzi non saranno in alcun modo comunicati né diffusi ad altri. In ogni momento è possibile cancellarsi dalla newsletter tramite questo collegamento.

 

   
© Distretto delle Alpi Orientali