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Newsletter elettronica n. 11 – novembre 2016 

 
 

EDITORIALE
IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IL PIANO DA 1,38 MILIONI DI EURO IN SEI ANNI
Francesco Baruffi, Renato Angheben

A cinquant’anni dalla Grande Alluvione del 1966, si compie un importante passo avanti per la messa in sicurezza del territorio del Triveneto. Su proposta del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, on. Gianluca Galletti, il Consiglio dei Ministri ha approvato – in coordinamento con le regioni interessate Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province autonome di Trento e di Bolzano – il primo Piano di gestione del rischio di alluvioni del Distretto idrografico delle Alpi Orientali previsto dalla Direttiva europea 2007/60/CE.
Da oggi il coordinamento tra i diversi enti per il presidio del territorio consentirà di organizzare le risorse economiche e umane per ridurre al massimo il rischio da alluvioni, operando contestualmente sulla messa in sicurezza del territorio (attraverso indispensabili interventi di difesa idraulica) e sulla disciplina e i comportamenti della popolazione adeguatamente e tempestivamente informata delle situazioni di pericolo.
Già da qualche tempo le mappe dei possibili scenari di pericolosità sono scaricabili dal sito del Distretto idrografico delle Alpi Orientali: www.alpiorientali.it
L’approvazione di questo Piano da 1,38 milioni di euro costituisce il presupposto fondamentale di accesso alle risorse economiche messe a disposizione dall’Europa per la messa in sicurezza della popolazione e dei territori relativi ai bacini idrografici interessati.
>> Vai alla relazione di sintesi del piano con gli importi stimati per ciascuna misura di piano (cap. 6 sintesi conclusiva del piano di gestione del rischio di alluvioni). 
>> Vai alla notizia del MATTM

 

CARTA D’INTENTI PER L’EDUCAZIONE
PER COSTRUIRE COMPETENZE TRASVERSALI ANCHE IN MATERIA DI RISCHIO DI ALLUVIONI, TUTELA DELLE ACQUE E CAMBIAMENTI CLIMATICI
Francesco Baruffi, Laura Dal Pozzo

Il 23 novembre è stata sottoscritta dai Ministri Galletti e Giannini la Carta d’intenti per l’educazione ambientale, frutto di tavoli di lavoro nazionali su tutte le tematiche d’interesse per il mondo della scuola (tra cui la gestione delle risorse naturali). Una “officina delle idee” per promuovere un’azione educativa che metta al centro dell’attenzione la conoscenza dei fenomeni naturali, dei ritmi idrologici (magre e piene ordinarie ed eccezionali dei fiumi ecc.) e dei loro mutamenti alla luce dei cambiamenti climatici … e delle modalità con cui si può efficacemente gestire il rischio idraulico.
L’Autorità di bacino ha partecipato attivamente al tavolo che ha prodotto un documento finale per l’educazione in materia di tutela e gestione delle acque, difesa dal rischio idrogeologico e gestione del rischio alluvioni.
Presentato anche il lavoro prodotto dai docenti in occasione del laboratorio sulla comunicazione del rischio, durante il corso di aggiornamento e formazione tenutosi a Padova nel mese di ottobre. Un laboratorio di idee che ha proposto il punto di vista dei docenti per realizzare una campagna di informazione sul rischio di alluvioni all’interno degli istituti scolastici (come ad esempio Teatrando in Sicurezza, Sì Acqua No Party, L’Acqua Non Mi Bagna, Quando arriva l’Alluvione ti bagni i piedi o la testa?). Abbiamo ritenuto di offrire al tavolo nazionale il bilancio dell’opera di comunicazione ed educazione fin qui attuata con efficacia: creare il glossario sulle alluvioni, acquisire consapevolezza del rischio e sviluppare la preparazione al rischio di alluvione, aumentare la conoscenza dei comportamenti corretti per la propria sicurezza durante una allerta, sviluppare conoscenze nell’ambito delle tecnologie innovative di comunicazione e partecipazione degli studenti, sviluppare la capacità di osservazione del fenomeno alluvionale. La motivazione fondamentale per continuare su questo cammino risiede nella convinzione con cui si vuole attuare la misura di preparazione del piano di gestione del rischio di alluvioni (codice M43_3, Campagne di Educazione), consapevoli che la crescita di competenze cognitive, sociali ed operative degli studenti sia leva di sviluppo della comunità.
>> Per saperne di più (http://didattica.adbve.it/materiali.html)
>> Vai alla news sul sito del MATTM

 

UNA CONFERMA DELLE PRIORITÀ DELLE MISURE
RISULTATI A CONFRONTO: STAKEHOLDERS E INSEGNANTI DELLA SCUOLA SECONDARIA
Matteo Bisaglia

In occasione del corso di aggiornamento per docenti della scuola secondaria sul tema della preparazione della popolazione scolastica per mitigare il danno da alluvioni, tenutosi a Padova dal 12 ottobre al 7 novembre, è stata effettuata con i partecipanti un’analisi multicriteriale. L’analisi era stata già utilizzata in fase di redazione del Piano di gestione del rischio di alluvioni per determinare le priorità fra le tipologie di misure del piano. In tale fase, lo scopo era definire quali misure dovevano prioritariamente garantire il maggior guadagno di sicurezza nel periodo di attuazione del piano (2015-2021). La simulazione ha proposto ai docenti una versione semplificata del sistema di pesi e punteggi utilizzato per l’analisi multicriteriale. E’ stato utilizzato un questionario somministrato online durante l’incontro a cui i partecipanti hanno avuto accesso per la compilazione attraverso il proprio dispositivo mobile (tablet/smartphone). Gli esiti della simulazione, restituiti in tempo reale durante il medesimo incontro, hanno confermato la scala di priorità delle misure definita nel piano che vede le misure di preparazione (M41, M42, M43) come quelle maggiormente caratterizzate da requisiti di efficacia e fattibilità.
>> Vedi gli esiti dell’analisi multicriteriale contenuta nel PGRA e della simulazione effettuata con i docenti. 
>> Per approfondimenti sull’analisi multicriteriale vedi la Relazione del PGRA

 

AREE PROTETTE – PARTE SECONDA
UN NUOVO APPROCCIO METODOLOGICO
Nicoletta Sanità, Marcello Zambiasi

Nelle aree inserite nel “Registro distrettuale delle aree protette” (vedi per confronto il primo articolo pubblicato nella newsletter n. 10) vi sono corpi idrici per i quali sono stati fissati obiettivi più rigorosi o aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dalla Direttiva Quadro Acque. Gli obiettivi più rigorosi sono stati determinati per garantire l’uso della risorsa idrica destinata alla balneazione e al prelievo per il consumo umano. Inoltre sono stati fissati obiettivi aggiuntivi per mantenere l’idoneità di quei corpi idrici alla vita dei pesci e dei molluschi.
Lo stato di qualità delle acque di alcuni copri idrici è fondamentale per mantenere a lungo termine lo “stato di conservazione favorevole” degli habitat e delle specie legate all’acqua. Per questo è stato avviato un particolare approccio metodologico basato sulla elaborazione di una matrice di correlazione che individua, come fattori limitanti, le sostanze chimiche, i parametri fisici e gli elementi idromorfologici che pregiudicano un soddisfacente grado conservazione degli habitat e delle specie idrosensibili.
>> Per approfondire (paragrafo 9.4.2 del Cap. 4 del Piano di gestione delle acque).

 

QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DEL SITO INTERNET
Renato Angheben, Laura Dal Pozzo

Vi chiediamo di collaborare dandoci un Vostro giudizio sul sito www.alpiorientali.it. Abbiamo a tal fine predisposto un questionario che Vi chiediamo di voler cortesemente compilare. Le Vostre segnalazioni e i Vostri suggerimenti saranno utilizzati per migliorare i servizi offerti dal sito. La compilazione del questionario è in forma anonima e le risposte ottenute saranno trattate solamente a fini statistici. Grazie per la collaborazione. >> Vai al questionario

    

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