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Newsletter elettronica n. 3 – luglio 2015



GUARDIAMO ALL'EUROPA
AQUAE 2015 sede di confronto con altri distretti europei sui piani di gestione dei rischi di alluvioni
Roberto Casarin

Ridurre i rischi e le conseguenze delle alluvioni nell’Unione europea: questo è l’obiettivo della direttiva sulla gestione dei rischi di alluvioni. Gli Stati membri devono per questo preparare i piani di gestione dei rischi di alluvioni per le aree interessate. Su questi aspetti intendiamo scambiarci opinioni tra distretti europei, per confrontare le complessità rilevate e le soluzioni prescelte. E’ l’anno cruciale: entro il 22 dicembre 2015 gli Stati Membri predispongono i piani di gestione, che devono contenere gli obiettivi appropriati per ridurre le potenziali conseguenze negative di simili eventi e contenere misure strutturali e non strutturali per raggiungere quegli obiettivi. I piani degli Stati Membri devono coordinare anche le loro attività nei bacini idrografici transfrontalieri. Questo potrà emergere dalla conferenza internazionale che abbiamo organizzato insieme al Ministero dell’Ambiente, nell’ambito di Aquae – EXPO Venezia 2015. L’appuntamento è confermato per il 7 settembre 2015 nella sede del padiglione fieristico di Marghera-Venezia. Per saperne di più, per iscriverti.


EUROPEAN WATER CONFERENCE
Risultati, apprendimenti e aspettative per il nuovo piano di gestione delle acque
Sara Pasini

Il 23 e 24 marzo 2015 si è tenuta a Bruxelles la IV edizione della European Water Conference, organizzata dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e rivolta a tutti coloro che lavorano direttamente o indirettamente sull'attuazione della Direttiva Quadro Acque e la Direttiva Alluvioni, nonché a tutti i soggetti portatori di interesse nell’ambito della politica delle acque. A cinque anni dal primo Piano di Gestione delle Acque, sono stati delineati i risultati e gli insegnamenti del primo ciclo di pianificazione, la recente valutazione della Commissione sull’attuazione dei programmi di misure e le aspettative per il nuovo Piano. La qualità delle risorse idriche europee è oggi in miglioramento, con un progresso costante ma insufficiente a raggiungere a pieno gli obiettivi fissati. L’acqua è precondizione per la vita e l’atteso incremento della domanda richiederà, da parte degli Stati Membri, un maggiore sforzo verso il suo uso integrato ed efficiente, la conservazione degli ecosistemi e una migliore connessione tra la politica delle acque e l'agricoltura, l'energia, la navigazione e il turismo. Ampio spazio è stato dedicato anche alla preparazione del primo Piano di gestione del rischio di alluvioni e ai punti di contatto tra le due Direttive. Tutte le informazioni, i documenti di interesse e il report delle due giornate sul sito della conferenza.


ALLUVIONI MARINE
L’approccio del Distretto idrografico delle Alpi Orientali
Giuseppe Fragola

Il Distretto Idrografico delle Alpi Orientali, con la Direttiva 2007/60/CE, ha iniziato il processo di mappatura delle zone soggette a inondazione marina. Da settembre 2012, è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro al quale hanno partecipato: Regione del Veneto, Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia, il Provveditorato Interregionale alle OO.PP. del Triveneto e ISPRA. In questi tre anni si è arrivati, su tutto l’arco costiero di competenza, a predisporre le mappe di allagamento e rischio per i tre scenari indicati dalla Direttiva 2007/60 ed è in fase di implementazione il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni. La metodologia sviluppata per la determinazione delle aree allagabili ha coinvolto  tutti gli operatori del settore, da quelli della pianificazione territoriale a coloro che programmano, realizzano e gestiscono le opere di difesa. Il lavoro è stato presentato in numerosi convegni tra cui: il XXXIV Congresso Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche, il CoastEsonda 2013 e 2014 e l’Italian Dhi Conference 2013


AZIONI POSITIVE NELLA P.A.
Un nuovo organismo contro le discriminazioni sul luogo di lavoro
Cesare Lanna, Cristiana Gotti, Giorgio Gris, Marco Gamba, Nicoletta Sanità

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Autorità di Bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico ha aggiornato il Piano triennale delle azioni positive 2013-2015. Il CUG opera per il benessere di chi lavora e per prevenire e combattere ogni forma di discriminazione diretta e indiretta relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, alla disabilità, alla religione o alla lingua. In particolare esercita compiti propositivi, consultivi, di verifica dei risultati delle azioni in materia di pari opportunità. Per saperne di più


PERFORMANCE
Come funziona il sistema di valutazione, trasparenza e integrità
Cesare Lanna, Anna De Carlo, Luigina Filippetto, Cecilia Trevisan

Pubblicata la Relazione sulla Performance 2014 che conclude il ciclo di gestione annuale della performance, introdotto dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. La Relazione sulla performance opera una puntuale ed esaustiva ricognizione del ruolo assunto dall’Autorità di bacino nell’ambito della difesa del suolo dal rischio idrogeologico e le attività da essa svolta con aggiornati riferimenti normativi. Attraverso questo strumento l’Autorità di bacino intende illustrare ai cittadini e a tutti gli altri stakeholder, interni ed esterni, i risultati ottenuti nel corso dell'anno precedente rispetto agli obiettivi programmati nonché in relazione alle risorse disponibili, con evidenziazione di eventuali scostamenti. La relazione è stata validata dall’Organismo indipendente di valutazione il quale, oltre ad evidenziare il grado ottimo e coerente dei risultati ottenuti in termini di attuazione degli obiettivi definiti nel Piano della Performance sia a livello di Ente che di dirigenti, ha sottolineato la vivacità di progetti e attività seguiti dall’Autorità e come la stessa abbia fatto fronte al contesto esterno di riduzione delle risorse, cogliendo opportunità derivanti da rapporti per la partecipazione a progetti che hanno comportato entrate finalizzate al sostegno delle attività istituzionali.


IMMAGINI DA RICORDARE
Laura Dal Pozzo, Giorgio Gris


“Quando il Piave esce dalla stretta di Quero e si distende in vaste anse ghiaiose fino al Montello, non è più un torrente ma una landa mirabile tra le alte sponde lontane a cui si arriva solo nei rari giorni di piena tumultuosa e sonora.” [Giovanni Comisso, Le mie stagioni, 1951]


Foto aerea del fiume Piave: la stretta di Quero.




Foto aerea del fiume Piave in località Vidor (TV).

 

Foto: archivio Autorità di bacino dei fiumi dell’Alto Adriatico.


 
 

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